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28/09/2026 ore 15.29
Attualità

A Catanzaro il contrasto evidente: code da Eni, deserto nelle altre stazioni di servizio

Nei distributori Enilive del capoluogo convergono tutte le autovetture che precedentemente si rifornivano presso altri marchi. Stamane non ancora applicato lo sconto annunciato da IP

di Nico De Luca

Sono stati subito visibili in Calabria gli effetti dei prezzi carburanti calmierati: queste immagini si riferiscono a Catanzaro dove già dalla prima mattinata sono cominciate le prevedibili file alle stazioni di Eni, la multinazionale italiana che autonomamente ha fissato un tetto alla quotazione di benzina e gasolio.

Il price cap, ,com è chiamato in gergo, blocca il gasolio a 2,19 euro mentre la benzina si ferma a 1.99.

Ancora non c'è alcuna ressa ma la rappresentazione della forza concorrenziale dei prezzi alla pompa è impressionante: le stazioni di servizio delle altre marche sono praticamente deserte.

Nelle prossime ore è atteso l'adeguamento al ribasso del marchio IP, dichiarato ma non ancora applicato, e probabilmente di Esso. Un'attenuazione dei costi che attenua, per 30 giorni o forse 3 mesi, la stangata energetica sulla mobilità dei calabresi. Il tutto mentre gestori associati e indipendenti denunciano ipotesi di concorrenza sleale e paventano assalti ai rifornimenti ed esaurimento del carburante.