A nove mesi dall’inaugurazione la Metropolitana di Catanzaro arranca ancora su un solo binario
A breve l’impresa costruttrice consegnerà anche la linea da e per Germaneto ma il sistema complessivo di gestione sembra ancora non esserci
A quasi nove mesi dalla sua inaugurazione, la metropolitana di Catanzaro arranca. Si viaggia sempre su un solo binario, le corse sono poche, i disagi tanti. Una cosa è certa: l'opera è storica. La Vianini ha quasi completato l'intera struttura ed una volta ricevuto il permesso da Ansfisa sulla sicurezza della Galleria di Germaneto potrà consegnare la terza linea che da Sala/Dulcino conduce in pochi minuti al polo direzionale universitario e sanitario, dove ogni giorno affluiscono migliaia di persone.
Se il tracciato è pronto, la sua gestione ancora no. La cabina di regia tra Ferrovie della Calabria, la Regione e il Comune esiste solo sulla carta. Non ci sono comunicazioni ufficiali sulla parte tecnologica e la sicurezza. E se non fosse per l'affidabilità dell'impresa costruttrice, un colosso da 600 milioni di euro all'anno, il completamento stesso sarebbe stato in forse.
Ora è il momento di cambiare registro.Alla riapertura di uffici e scuole una sola corsa da Lido verso il centro alle 7.15 e stracarica già in partenza è inaccessibile per i pendolari delle stazioni intermedie (Corvo e Santa Maria in particolare).
Servono subito 3-4 corse ogni ora, biglietterie digitali, informazione a tappeto ed anche un efficace sistema di interscambio su gomma, utilizzando magari le opere viarie complementari già realizzate ma ancora tristemente chiuse.