Aeroporto di Lamezia, Codacons: «Il cartello promette 20 minuti, ma alla quarta entrata arriva il conto. Regole poco chiare e cittadini colpiti a sorpresa»
L’associazione dei consumatori torna a denunciare le criticità del sistema di controllo automatico degli accessi allo scalo della città della Piana
«Quanto accade riguarda tutti gli utenti: la cartellonistica visibile agli accessi comunica, in modo evidente, il limite di permanenza di 20 minuti, ma dalle segnalazioni ricevute emerge che alcuni cittadini vengono raggiunti da richieste di pagamento anche quando il transito è durato pochi minuti. La ragione, secondo quanto risulta dalle risposte fornite al Codacons da Park & Control, non sarebbe il superamento dei 20 minuti, ma l’asserito superamento del numero massimo di tre accessi giornalieri previsto dal regolamento (interno). È qui che il sistema mostra tutta la sua opacità.
Se un cittadino legge un cartello che gli dice “entro 20 minuti”, resta nell’area per pochi minuti e poi riceve una richiesta di pagamento perché sarebbe entrato più di tre volte nella stessa giornata, il problema non è il comportamento dell’utente. Il problema è la trasparenza.
Una condizione che fa scattare un addebito deve essere chiara, visibile e comprensibile prima dell’accesso. Non può essere affidata a un regolamento consultabile altrove, a un sito internet o a un QR code, mentre il cartello principale evidenzia un messaggio diverso e molto più immediato».
«Le regole che comportano sanzioni devono stare davanti agli occhi dell’utente, non nelle pieghe di un regolamento - afferma l’avv. Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons. Se il cartello parla di 20 minuti e la richiesta di pagamento arriva dopo un transito di pochi minuti, non siamo davanti a un abuso dell’automobilista, ma a un problema serio di conoscibilità e trasparenza».
«Il Codacons aveva segnalato tutto questo prima ancora dell’attivazione del sistema, con una nota del 3 febbraio 2026 indirizzata a ENAC, SACAL, Comune di Lamezia Terme e Prefettura di Catanzaro. In quella occasione era stata chiesta una disciplina chiara, pubblica e comprensibile, con informazioni precise sui varchi, sui tempi, sulle conseguenze economiche e sulle procedure di contestazione. Oggi le segnalazioni confermano che quel rischio non era astratto. Non si contesta la necessità di regolare la viabilità aeroportuale. Nessuno difende la sosta selvaggia o l’occupazione impropria delle corsie. Ma la regolazione non può trasformarsi in una trappola per utenti in buona fede, famiglie e accompagnatori».
Codacons chiede quindi a Park & Control, SACAL ed ENAC l’immediata sospensione delle richieste di pagamento fondate sul solo superamento del numero di accessi giornalieri, quando l’utente abbia rispettato il limite temporale di 20 minuti e quando la regola dei tre accessi non sia stata resa chiaramente percepibile prima dell’ingresso. Il Codacons chiede inoltre l’annullamento in autotutela delle richieste già contestate, l’adeguamento immediato della cartellonistica, la pubblicazione chiara delle condizioni che generano addebiti e una procedura rapida di annullamento per gli utenti colpiti da richieste fondate su regole non immediatamente conoscibili. Un regolamento può integrare la disciplina del servizio. Non può diventare il luogo in cui l’utente scopre, dopo avere ricevuto il conto, la vera regola che avrebbe dovuto conoscere prima.
In Calabria si parla di turismo, accoglienza e rilancio. Ma di quale accoglienza parliamo se chi arriva in aeroporto viene informato di una cosa e poi chiamato a pagare per un’altra? Non è tollerabile che la viabilità pubblica venga trasformata in un casello privato per fare cassa sulla pelle dei cittadini - conclude Di Lieto. Un aeroporto deve accogliere. Non spennare.