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12/10/2026 ore 11.33
Attualità

Amaroni in festa tra tradizione e sapori: il borgo celebra la vendemmia e le sue tipicità

Il raduno di domenica 11 ottobre in Piazza dell’Emigrante ha chiamato a raccolta la cittadinanza per un'immersione negli antichi mestieri, scandita fin dal pomeriggio da laboratori dal vivo sulla pigiatura dell'uva e sulla lavorazione della cera

di Gabriella Chiarella

Non c’è ottobre senza vendemmia. Così è sempre stato e così sempre sarà. È questo il proposito che hanno i piccoli comuni quali Amaroni: fare da ponte tra passato e presente per assicurare la continuità delle tradizioni anche nel futuro. Ed è questa l’idea alla base dell’iniziativa “I Mieli di Amaroni & I Vitigni Autoctoni di Calabria”, nata 11 anni fa e quest’anno patrocinata da ARSAC e realizzata in collaborazione sinergica tra Comune, Centro Ricreativo Sociale Amaronese, Pro Loco e varie produzioni locali. Nel corso del pomeriggio di domenica 11 ottobre, a partire dalle 17.30, Piazza dell’Emigrante è diventata sede di un evento all’insegna della didattica e della convivialità, coinvolgendo grandi e piccini in attività legate ai due capisaldi della tradizione del paese catanzarese: il vino e il miele. Così gli amaronesi hanno assistito e partecipato alla pigiatura con il torchio, ma anche alla lavorazione della cera.

La serata è proseguita a suon di musica etnica dal vivo e al gusto di un banchetto che conservava i sapori di un tempo: una sarda salata, del baccalà fritto, peperoni, capocollo, formaggio e i dolci tipici chiamati “murinìadi” (o murinièdi), brindando con del buon vino a un nuovo anno di abbondanza di frutti della terra. E in pieno spirito di festa, non sono mancati i balli dei commensali che spontaneamente hanno raggiunto i musicisti arricchendo la loro performance, emulando il piccolo spettacolo messo in atto con le marionette. 

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