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04/09/2026 ore 10.13
Attualità

«Anche un rifiuto può rinascere»: Rocco Del Franco, l’artista catanzarese che trasforma lo scarto in opere d’arte

Trasformare ciò che viene scartato in qualcosa di nuovo. È questa la sfida artistica di “Testa di Latta” che continua il suo viaggio creativo attraverso la Calabria, portando le sue opere nei borghi e nelle comunità del territorio

di Francesco Graziano

C’è chi guarda una lattina, un bidone o un vecchio oggetto e vede soltanto qualcosa da buttare. E c’è chi, invece, riesce a immaginare una seconda possibilità. È da questo sguardo che nasce l’arte di Rocco Del Franco, artista e creativo che ha fatto del recupero dei materiali una cifra distintiva del proprio lavoro.

Lattine, contenitori, frammenti e oggetti destinati a diventare rifiuti vengono recuperati e assemblati per trasformarsi in installazioni e opere capaci di assumere una nuova identità. Un processo nel quale manualità e fantasia si incontrano con una riflessione sul consumo e sul valore delle cose.

«Mi piace innanzitutto continuare questo viaggio artistico e creativo qui in Calabria», racconta Del Franco. Un viaggio che lo sta portando in diverse realtà della regione e che, per l’artista, significa anche scoprire luoghi e persone attraverso il proprio lavoro.

Non c’è soltanto l’opera, infatti, ma tutto ciò che nasce intorno ad essa. «È un orgoglio e un onore scoprire anche tante piccole realtà nel posto in cui vivo, nella mia terra, attraverso quello che mi piace di più», spiega.

Le sue installazioni diventano così anche un'occasione per entrare in relazione con i territori. «È un modo per entrare in contatto con queste comunità, con queste persone, magari di posti che non avremmo mai visitato», racconta. E proprio durante la realizzazione delle opere nascono rapporti destinati a durare nel tempo. «Durante il processo si instaurano dei rapporti che rimangono negli anni e quindi l’opera assume quel valore lì».

La dimensione ambientale si intreccia a quella sociale. Nelle opere realizzate con le lattine, il messaggio può essere innanzitutto estetico, ma dietro la composizione dei materiali recuperati c’è anche una riflessione sul consumismo. L'arte diventa allora uno strumento per guardare diversamente ciò che normalmente viene considerato inutile.

«Mi piace sensibilizzare attraverso la trasformazione e l’incastro di tutti questi rifiuti sul consumismo», sottolinea Del Franco. Ma il concetto va oltre la semplice idea del riciclo: «Anche un oggetto che è considerato rifiuto può essere trasformato e può essere adattato poi in ogni ambito della vita».

È forse proprio qui che si trova il significato più profondo del suo lavoro: nulla è necessariamente arrivato alla fine della propria storia. Un materiale può cambiare forma, un oggetto può trovare una nuova funzione e uno scarto può diventare arte.

E mentre le sue creazioni continuano a incontrare comunità e piccoli borghi calabresi, Del Franco guarda anche oltre i confini regionali. Il desiderio è quello di portare questo percorso fuori dalla Calabria e, un giorno, anche oltre l’Italia.

Ma la direzione, per ora, è chiara: continuare a creare nella propria terra. Dimostrando che anche da ciò che gli altri considerano uno scarto può nascere qualcosa capace di lasciare un segno.