Autotrasporto calabrese al collasso: “la politica intervenga subito o il settore si fermerà”
Le imprese di trasporto sono allo stremo: costi insostenibili e margini azzerati stanno portando la categoria verso il fermo. Senza interventi immediati si rischia il blocco della distribuzione di merci, carburanti, farmaci e beni essenziali. L’allarme di Fedralog Calabria
L'autotrasporto calabrese sta vivendo nuovamente una delle fasi più difficili della sua storia. Le imprese del settore sono ormai allo stremo, schiacciate da costi operativi sempre più elevati, margini di guadagno sempre più ridotti e una pressione normativa che rende ogni giorno più difficile continuare a lavorare. Carburante, manutenzioni, assicurazioni, pedaggi e costi di gestione continuano ad aumentare, mentre le tariffe di trasporto spesso rimangono ferme o non riescono a coprire nemmeno le spese vive delle aziende. A tutto questo si aggiungono ritardi nei pagamenti e una crescente difficoltà a sostenere gli investimenti necessari per mantenere operative le flotte. A mettere in luce tutte queste difficoltà in una nota è Mario Pansini, referente regionale Feralog Calabria.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: molte imprese stanno riducendo l'attività, altre stanno valutando seriamente di fermarsi, mentre alcune sono già state costrette a chiudere. Se non arriveranno risposte concrete e immediate da parte della politica, il rischio di un fermo diffuso del settore diventa ogni giorno più reale. È importante che l'opinione pubblica comprenda fino in fondo cosa significherebbe fermare l'autotrasporto. Oltre l'85% delle merci in Italia viaggia su gomma. Questo significa che senza i camion si interrompe l'intera catena della distribuzione. I supermercati non verrebbero riforniti, le farmacie rimarrebbero senza medicinali, le industrie si troverebbero senza materie prime ei distributori senza carburante. In altre parole, si fermerebbe una parte fondamentale dell'economia del Paese. L'autotrasporto non è un settore marginale: è uno dei pilastri della logistica e della distribuzione nazionale. Eppure troppo spesso le difficoltà della categoria vengono ignorate o sottovalutate.
Per questo motivo le imprese di autotrasporto calabresi chiedono con forza un intervento immediato della politica, sia a livello regionale che nazionale, per affrontare una crisi che rischia di travolgere un intero comparto produttivo. Servono misure concrete e tempestive che consentono alle aziende di continuare a operare in condizioni di sostenibilità economica, evitando che centinaia di imprese e migliaia di lavoratori vengano travolti da una crisi ormai evidente. Non è più il tempo delle promesse o dei rinvii. È il momento delle decisioni. Se non arriveranno risposte rapide e interventi reali, il fermo dell'autotrasporto non sarà una scelta di protesta, ma una conseguenza inevitabile per chi non può più permettersi di lavorare in perdita. E quando l'autotrasporto si ferma, non si ferma solo una categoria: si ferma l'economia.