“Blue rescue”: ecco il progetto di tutela dei cetacei e pulizia dei mari
La nuova iniziativa del Cesram, Centro studi e ricerca ambiente marino, è stata presentata nella sede del Parco Marino Baia di Soverato.
È stato presentato ufficialmente presso la sede del Parco Marino Baia di Soverato, il progetto “ Blue Rescue ”. Una nuova iniziativa, promossa e coordinata dal Cesram, Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino , presieduto e diretto da Maria Assunta Menniti , che segna un passo decisivo per la salvaguardia della biodiversità marina lungo la costa ionica calabrese con attività volte alla tutela dei cetacei e alla pulizia dei fondali. «Con Blue Rescue non ci limiteremo a monitorare i cetacei , ma interverremo direttamente sul campo per rimuovere i rifiuti che minacciano i nostri ecosistemi sommersi - ha dichiarato Menniti -. Quest'anno avremo un'area molto più ampia rispetto agli anni passati perché il monitoraggio partirà dal Crotonese per arrivare al Reggino, toccheremo anche lo Stretto di Messina. Porteremo avanti anche un lavoro di monitoraggio dei macro rifiuti flottanti con registrazione e rimozione, quando possibile, dei macro rifiuti galleggianti che impattano in modo significativo la megafauna; di ricognizione e rimozioni rifiuti dai fondali con interventi di bonifica dei fondali attività del Parco Marino baia di Soverato e della ZSC Fondali di Stalettì mediante operatori subacquei specializzati e tecnologie innovative. In più ci dedicheremo alla catalogazione scientifica: ogni rifiuto rimosso sarà censito secondo il protocollo europeo J-List trasformando un'azione di pulizia in un prezioso database scientifico utile a livello regionale ed europeo. Infine ci dedicheremo all'educazione ambientale con attività di sensibilizzazione rivolte a cittadini, scuole e operatori turistici. La collaborazione attiva e proficua con i diversi enti è fondamentale per garantire che queste azioni abbiano un impatto duraturo sul territorio. Soverato e Stalettì saranno protagonisti della più grande rimozione rifiuti mai effettuata nel Mar Ionio catanzarese e il supporto fornito dalle due Amministrazioni Comunali sarà di fondamentale importanza».
Il progetto, finanziato dall' Unione Europea nell'ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, Azione 2.7.1, mira dunque a implementare azioni concrete di conservazione, ripristino e tutela degli habitat della Rete Natura 2000 e vede il coinvolgimento di diversi partner tra cui il Servizio Tutela del Territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
All'evento di presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco e l'assessore alla Transizione Ecologica del Comune di Soverato, Daniele Vacca e Francesco Matozzo , la biologa marina e consulente scientifico del Cesram, Maria Grandinetti , il meteorologo RAI e coordinatore del progetto Paolo Bellantone , l'architetto Pietro Pileci in rappresentanza dell'Ente Parchi Marini Regionali, il Direttore Generale dell'Arpacal Michelangelo Iannone, il Responsabile del Servizio Tutela del Territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Antonino Siclari : «Quando ho ricevuto il progetto mi ha incuriosito molto - ha commentato quest'ultimo - perché se la finalità del tuo lavoro è tutelare l'ambiente, allora più conoscenze hai e più facilmente riesci a svolgere questo ruolo. In più ho controllato i nostri formulari standard su alcune specie di quegli oggetti di monitoraggio e ho constatato che ci sono pochissimi dati quindi quelli che verranno recuperati saranno poi utilizzati da noi per aggiornare questi formulari e adottare adeguate misure di conservazione che sono lo strumento necessario per tutelare l'ambiente e tutto il sistema ad esso collegato».