Blue Rescue: ricerca, tutela e partecipazione sulla Costa Ionica per proteggere il mare
Il Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino lancia il progetto dedicato alla salvaguardia dell'ambiente marino che comprende un'azione straordinaria di rimozione rifiuti sui fondali della ZSC “Fondali di Stalettì” e del Parco Marino “Baia di Soverato”
Il mare si tutela attraverso la conoscenza, l'azione e il coinvolgimento della comunità. È questa la filosofia che guida Blue Rescue, il progetto promosso dal CESRAM – Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino , nato con l'obiettivo di contribuire alla salvaguardia degli ecosistemi marini attraverso attività scientifiche, interventi ambientali e iniziative di educazione e sensibilizzazione. Il progetto, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, mira dunque a implementare azioni concrete di conservazione, ripristino e tutela degli habitat della Rete Natura 2000 e vede il coinvolgimento di diversi partner calabresi. Tre i pilastri sui quali si fonda il progetto: il monitoraggio dei cetacei, la rimozione dei rifiuti marini e la divulgazione scientifica rivolta a cittadini, scuole e operatori del territorio.
Le attività di monitoraggio dei cetacei rappresentano uno dei principali strumenti di ricerca del progetto. Attraverso l’indagine in mare, il team del CESRAM raccoglie dati sulla presenza, la distribuzione e il comportamento delle specie che popolano il Mediterraneo. Informazioni fondamentali per comprendere lo stato di salute dell'ambiente marino, monitorare l'evoluzione degli ecosistemi e contribuire alle strategie di conservazione della biodiversità. La campagna di monitoraggio in mare si svolge nel Mar Ionio, in particolare nel tratto antistante la costa compresa tra Le Castella (KR) e Villa San Giovanni (RC).
Accanto alla ricerca, tramite il progetto Blue Rescue, il CESRAM promuove interventi concreti di rimozione dei rifiuti lungo le coste e nelle aree marine. Nel corso di questa estate 2026 si sta effettuando un'azione straordinaria di rimozione dei rifiuti presenti sui fondali della ZSC “Fondali di Stalettì ” e del Parco Marino “Baia di Soverato”. Le operazioni di pulizia, realizzate con il supporto di volontari, subacquei tecnici e partner istituzionali, consentono non solo di ripristinare il decoro agli ambienti naturali, ma anche di contrastare l'inquinamento da plastica e da altri materiali che mettono a rischio la fauna marina.
Durante ogni attività vengono inoltre raccolti dati utili per analizzare quantità e tipologie dei rifiuti presenti, contribuendo ad una migliore comprensione del fenomeno. A pochi mesi dall'avvio della campagna estiva 2026, l'impegno sul campo del team scientifico sta già traducendosi in dati straordinari per la tutela dei nostri mari: sono già ben 1.000 i chilometri percorsi in mare dal team del CESRAM lungo la rotta dello Ionio e ben 3 i quintali di rifiuti rimossi tra attrezzi da pesca persi nei fondali marini ei macrorifiuti flottanti. Un dispiegamento logistico e una Task Force senza precedenti.
Fondamentale è anche il lavoro dedicato alla divulgazione e alla sensibilizzazione ambientale. Il progetto prevede incontri nelle scuole, conferenze, laboratori, eventi pubblici e campagne informative con l'obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull'importanza della tutela del mare e di promuovere comportamenti sostenibili. Coinvolgere i cittadini significa renderli protagonisti di un cambiamento culturale indispensabile per la salvaguardia del patrimonio naturale.«Blue Rescue nasce dalla convinzioni che la tutela del mare deve passare attraverso un equilibrio tra ricerca scientifica, interventi concreti e partecipazione della comunità», dichiara la presidente del CESRAM Maria Assunta Menniti. «Ogni uscita di monitoraggio, ogni rifiuto rimosso e ogni attività educativa rappresentano un investimento sul futuro del nostro mare. Solo costruendo una cultura della sostenibilità possiamo garantire la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi marini».
Il progetto continua a coinvolgere enti pubblici, associazioni, volontari e cittadini in un percorso ocondiviso di responsabilità ambientale, confermando il ruolo del CESRAM come punto di riferimento nelle attività di studio, ricerca e tutela dell'ambiente marino. Con Blue Rescue, il mare non è soltanto oggetto di studio, ma diventa patrimonio da conoscere, rispettare e proteggere, attraverso azioni concrete che trasformano la consapevolezza in impegno quotidiano.