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04/05/2026 ore 13.33
Attualità

Bullismo, il Garante delle vittime di reato Lomonaco: «Prevenire è possibile. I giovani sono già consapevoli»

Nell’aula magna del Convitto Galluppi il confronto con gli studenti con la partecipazione del Questore Giuseppe Linares

di Redazione

Il bullismo non è più un argomento tabù. Non è più un fenomeno da affrontare solo quando esplode, ma una realtà che può e deve essere prevenuta. Non solo perché nessun ragazzo deve essere vittima, ma anche perché nessun ragazzo deve diventare un bullo.

È questo il messaggio lanciato dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, Antonio Lomonaco, a margine della giornata svoltasi oggi presso l’aula magna del Convitto Galluppi di Catanzaro, che ha visto la partecipazione attiva degli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Nel corso dell’incontro, il Garante ha illustrato contenuti e modalità del concorso “Ti Sbullu”, rivolto proprio alle scuole medie. Un’iniziativa che ha già dimostrato la sua efficacia: i ragazzi, attraverso elaborati multimediali e riflessioni scritte, hanno evidenziato non solo una chiara comprensione del fenomeno, ma anche una maturità sorprendente nel riconoscere che chi assume comportamenti da bullo non va soltanto sanzionato, ma aiutato a cambiare.

«Prevenire il disagio e non inseguirlo», ha sottolineato Lomonaco, «significa ascoltare i giovani prima che il problema si manifesti. E oggi i ragazzi ci dimostrano di essere già pronti: comprendono, distinguono, prendono posizione». La giornata è stata arricchita dagli interventi istituzionali. Il Questore, Giuseppe Linares, ha dialogato con gli studenti sulle conseguenze di un uso distorto dei social network e dei dispositivi digitali. Il Capo di Gabinetto della Prefettura, Luigi Guerrieri, ha invitato i giovani a non rimanere in silenzio e a mantenere un dialogo costante con gli adulti. Il responsabile della pastorale giovanile e delegato del Vescovo, Francesco Costa, ha guidato i ragazzi nella comprensione del valore delle emozioni e della loro gestione.

Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore del Convitto Galluppi, Stefania Cinzia Scozzafava, che ha evidenziato il lavoro quotidiano dei docenti nel sensibilizzare gli studenti su un tema così delicato, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli e responsabili.

Analogo entusiasmo si era registrato lo scorso 23 aprile ad Amaroni, dove, grazie all’organizzazione della Pro Loco e al sostegno dell’Amministrazione comunale, il Garante ha incontrato rappresentanti di diversi istituti scolastici. In quell’occasione, insieme al consigliere regionale Enzo Bruno e al vicepresidente della Provincia Francesco Fragomeni, è stato rivolto un invito al territorio a partecipare attivamente al concorso “Ti Sbullu”, considerato un’importante occasione di confronto, crescita e consapevolezza.
 

Si ricorda che il termine ultimo per partecipare al concorso è fissato al 30 maggio. Il regolamento completo è disponibile sul sito dell’Ufficio del Garante per la tutela delle vittime di reato.