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19/07/2026 ore 06.15
Attualità

Calabria accessibile: quando il mare diventa davvero di tutti e si investe sul turismo inclusivo. L’esempio di Simeri Crichi

VIDEO | Da pochi giorni nel comune catanzarese la spiaggia torna ad appartenere a tutti grazie al nuovo Lido Comunale inclusivo "Tutti al mare"

di Rossella Galati

Il mare non dovrebbe avere barriere. E in Calabria, piano piano, questa idea sta diventando realtà. Sono sempre di più infatti le aree attrezzate ei servizi pensati per rendere più facile e comodo l'accesso al mare anche alle persone con disabilità sensoriale, fisica, cognitiva o con mobilità ridotta. Non è solo una questione di accessibilità  che resta incisa su un cartello: è la differenza tra restare a guardare da lontano e poter sentire la sabbia sotto i piedi, l'acqua sulla pelle, il vento tra i capelli. Passerelle, sedie Job e tanto buon senso, sono gli elementi a cui negli ultimi anni molte strutture sul litorale calabrese non hanno voluto rinunciare facendo così un passo avanti concreto.

Servizi offerti

Sempre più stabilimenti infatti si sono dotati di passerelle in legno che arrivano fino alla battigia, permettendo alle persone in carrozzina di raggiungere il mare e non fermarsi più a metà spiaggia. Molti lidi mettono a disposizione anche la sedia Job . A questo si aggiungono parcheggi riservati vicini all'ingresso, bagni attrezzati, ombrelloni e percorsi tattili per chi ha disabilità visiva. E soprattutto, formato personale . Perché la vera accessibilità passa anche da lì: da chi ti accoglie senza imbarazzo e ti chiede "di cosa hai bisogno?".

Mare accessibile: opportunità per tutti

Questo è il turismo che include , quello che fa crescere tutti. Perchè rendere il mare accessibile non è solo un dovere ma un'opportunità . Una famiglia che sceglie una destinazione turistica senza dover rinunciare a nulla, ci torna, porta gli amici, prolunga le vacanze. E la Calabria, con i suoi 800 km di costa, borghi da favola, sole caldo e accoglienza calorosa, può diventare ancora di più una delle regioni più competitive d'Italia sul turismo inclusivo grazie a servizi pensati per tutti. In questo senso sono tante le strutture che hanno deciso di puntare sull'inclusione, dalla Riviera dei Cedri al Tirreno cosentino, dalla Costa degli Dei alla Locride, fino allo Ionio reggino e catanzarese. Alcuni Comuni hanno mappato i lidi, altri hanno creato aree comunali gratuite attrezzate.

Esperienze virtuose nel Catanzarese

Uno degli esempi più rinomati d'Italia arriva da Catanzaro , con il Valentino Beach Club , lido dotato di passerelle per carrozzine, operatori qualificati e la speciale passerella automatizzata Seatrac, alimentata da pannelli solari, che permette l'ingresso autonomo in acqua. Mentre l'ultima iniziativa è nata pochi giorni fa a Simeri Crichi , dove il mare torna ad appartenere a tutti grazie al nuovo Lido Comunale inclusivo "Tutti al mare" . A sancire ufficialmente l'apertura della struttura sono stati la Commissaria Prefettizia Roberta Molè e il Sotto Commissario Pasquale Micucci, che hanno tagliato il nastro dando simbolicamente il via a un progetto destinato a lasciare un segno nel territorio.

Il mare è di tutti

Per la Commissaria «questo lido dimostra come una pubblica amministrazione che opera con professionalità, sensibilità e attenzione verso i cittadini, in particolare quelli più fragili, possa raggiungere risultati tangibili. Un luogo che, nelle sue intenzioni, dovrà diventare spazio di incontro, condivisione e partecipazione, perché l'inclusione non rappresenta una concessione, ma un diritto e una responsabilità collettiva ». Un pensiero che la Commissaria ha voluto accompagnare con un sentito ringraziamento a tutti gli uffici comunali e ai dipendenti dell'Ente, il cui lavoro ha reso possibile la realizzazione del progetto. E l'entusiasmo suscitato dall'iniziativa è già confermato dai numeri. Le prenotazioni stanno arrivando numerose, non soltanto dal comprensorio catanzarese ma anche da altre province, segno che il progetto risponde a un'esigenza concreta e sentita da tante famiglie. La gestione del lido, aperta dal martedì alla domenica, è affidata alle associazioni del Terzo Settore operanti nel territorio comunale.

Il valore dell'inclusione


Dunque la Calabria sta capendo che investire in questo significa investire in dignità, nel turismo e nel futuro. Probabilmente manca ancora tanto da fare, soprattutto fuori stagione e nei piccoli Comuni, ma la direzione è quella giusta. Perché il ricordo più bello di una vacanza non è la foto. È la sensazione di esserci stato, davvero.