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24/01/2026 ore 14.55
Attualità

Calabria in dialogo tra piatto e bicchiere: la chef Francesca Mannis al Sigep World 2025

La professionista ha portato in fiera una visione personale e contemporanea del pairing, partecipando a due laboratori distinti in cui dessert e cocktail sono diventati parti di un unico racconto sensoriale. Non semplici abbinamenti, ma un linguaggio condiviso, definito come third union

di Redazione

Al Sigep World di Rimini, una delle manifestazioni internazionali di riferimento per il mondo del foodservice e della pasticceria, la Calabria è stata protagonista. Tra gli eventi ha trovato spazio e voce anche attraverso la presenza di Chef Francesca Mannis. La chef ha portato in fiera una visione personale e contemporanea del pairing, partecipando a due laboratori distinti in cui dessert e cocktail sono diventati parti di un unico racconto sensoriale. Non semplici abbinamenti, ma un linguaggio condiviso, definito come third union, capace di superare la separazione tradizionale tra piatto e bicchiere.

Il primo appuntamento si è svolto nell’Area CONPAIT – Confederazione Pasticceri Italiani, contesto dedicato alla ricerca e all’evoluzione della pasticceria italiana. Qui Mannis ha raccontato l’incontro tra mixology e dessert attraverso un lavoro costruito su intensità e freschezza, mettendo al centro due elementi identitari della Calabria: la liquirizia e il cedro. Il dessert, essenziale nella struttura, ha giocato sull’equilibrio tra la profondità amara della liquirizia e la luminosità agrumata del cedro, mentre il cocktail ne ha ripreso le stesse coordinate aromatiche, amplificando il racconto senza mai sovrastarlo, includendo un noto prodotto di origine calabrese: il liquore alla liquirizia Amarelli. Il risultato è stato un dialogo coerente, in cui dolce e drink hanno parlato la stessa lingua, restituendo un’immagine del territorio fatta di contrasti armonici.

Il secondo laboratorio si è tenuto nell’Area Calabria Straordinaria ed è stato dedicato all’E.C.O. pairing, un concetto fondato su equilibrio, continuità e origine. Il drink è nato dall’amaro centenario di Caffo ispirato alla macchia mediterranea, arricchito da un brandy invecchiato in botti di rovere di Slavonia e chiuso da una nota agrumata capace di dare slancio e verticalità. In abbinamento, il dessert ha tradotto lo stesso linguaggio in forma solida, riprendendo gli elementi chiave – liquirizia, cedro e fico – per costruire una continuità naturale tra piatto e bicchiere.

«Portare la Calabria al Sigep World ha significato raccontare una terra attraverso un linguaggio che sento profondamente mio. Il pairing tra dessert e cocktail non è stato un esercizio di stile, ma un modo per dare continuità al gusto e alle emozioni, superando la distinzione tra piatto e bicchiere. In entrambi i laboratori ho lavorato sull’equilibrio tra intensità e freschezza, sull’origine degli ingredienti e sul rispetto della loro identità. Liquirizia, cedro, erbe della macchia mediterranea non sono stati semplici elementi aromatici, ma strumenti di racconto. La Calabria è una terra di contrasti armonici, e il mio obiettivo è stato tradurli in un’esperienza coerente, contemporanea e riconoscibile, capace di parlare anche a un pubblico internazionale», ha dichiarato Chef Francesca.

Il Sigep World si è confermato come contesto di riferimento per il confronto tra professionalità, territori e nuove visioni del gusto. In questo scenario, l’intervento di Francesca Mannis ha messo in evidenza un approccio al pairing consapevole e identitario, capace di valorizzare la Calabria attraverso un linguaggio contemporaneo e riconoscibile.