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11/05/2026 ore 06.15
Attualità

Caraffa ricorda l’onorevole Gennaro Miceli: la sua casa diventerà un museo della memoria politica

Nel cinquantenario della scomparsa, un convegno ne celebra il lascito istituzionale. La residenza di famiglia in piazza Skanderbeg aprirà le porte come centro culturale per le nuove generazioni

di Francesco Graziano

Le luci della Sala Consiliare “Alberto Santo” di Caraffa si sono accese per un appuntamento che ha saputo coniugare la solennità istituzionale con l'emozione della memoria collettiva. In occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa dell’onorevole Gennaro Miceli, esponente di spicco del Partito Comunista Italiano e parlamentare per cinque legislature, l’amministrazione comunale ha promosso un incontro di alto profilo per riflettere sull'eredità di un uomo che ha rappresentato il territorio a Montecitorio dal 1948 al 1972. L’evento, patrocinato dall’Associazione Ex Parlamentari della Repubblica Italiana, non è stato soltanto un esercizio di ricordo, ma il punto di partenza per un ambizioso progetto culturale che vedrà la nascita di un nuovo polo museale cittadino.

Il sindaco Antonio Sciumbata, aprendo i lavori, ha annunciato ufficialmente che Caraffa ospiterà un museo storico documentale dedicato a Miceli. Questa nuova realtà sorgerà proprio nel palazzo del parlamentare, situato nella storica piazza Skanderbeg, grazie alla generosa volontà del figlio Alessandro e della nipote Raffaella. La struttura non sarà soltanto un contenitore di cimeli, ma un laboratorio di idee volto a far conoscere alle nuove generazioni le battaglie per la dignità e il lavoro che hanno caratterizzato la vita politica del parlamentare. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare un patrimonio privato in un bene condiviso che possa parlare al presente e ispirare il futuro dei giovani calabresi.

Durante il dibattito, moderato dal giornalista Luigi Gregorio Comi, si sono alternati contributi che hanno saputo tracciare un profilo umano e politico a tutto tondo. Tra questi si sono registrati gli interventi degli ex sindaci di Caraffa Franco Peta e Attilio Mazzei. Le riflessioni dell'on. Pino Soriero e dell'on. Mario Tassone hanno quindi inquadrato la figura del parlamentare nel più ampio contesto della storia repubblicana. Soriero ha sottolineato l'importanza di valorizzare chi ha lottato dentro e fuori le istituzioni per il diritto alla terra e al lavoro, vedendo nel futuro museo uno strumento per organizzare nuovi programmi di idee. Tassone ha invece rimarcato come l'esempio di Miceli debba servire oggi a riaccendere entusiasmi e tensioni morali che sembrano essersi affievoliti nel dibattito pubblico contemporaneo.

La serata, arricchita anche dall'intervento del primo cittadino di Maida Salvatore Paone e da numerosi spunti giunti dal pubblico, ha trovato la sua naturale conclusione in un gesto di profondo rispetto civile. I partecipanti si sono infatti ritrovati davanti al monumento dedicato al deputato Gennaro Miceli per la deposizione di un omaggio floreale. Un atto semplice che ha suggellato una giornata di partecipazione democratica, confermando come la lezione politica di Miceli, fondata sull'ascolto dei bisogni delle classi più umili e sul rigore istituzionale, continui a rappresentare una pagina preziosa.