Catanzaro celebra il suo “O’ Rey”: svelata la statua di Massimo Palanca allo stadio Ceravolo
Inaugurata davanti alla biglietteria dello stadio l’opera che immortalare il leggendario numero 11 alla bandierina. L’assessore Battaglia e la vicesindaca Iemma: «Simbolo di un legame indissolubile con la città»
Una giornata di grande emozione e di profondo legame con la storia giallorossa quella vissuta a Catanzaro, dove davanti alla biglietteria dello stadio “Nicola Ceravolo” è stata inaugurata la statua dedicata a Massimo Palanca. L’opera è stata fortemente voluta dall’associazione “Nuova Mente” e sostenuta dall’amministrazione comunale attraverso i fondi MetroPlus.
La scultura riproduce fedelmente l’iconica fotografia scattata da Totino: “Piedino d’oro” alla bandierina, pronto a battere uno dei suoi celebri calci d’angolo di sinistro sotto la Curva Ovest, con alle spalle lo storico striscione che lo incoronava “imperatore”. L'opera è stata completata da un murales realizzato dall’artista catanzarese Vincenzo Rotundo, in arte Zeus.
Alla cerimonia, caratterizzata da un caloroso incontro tra generazioni di tifosi e vecchie glorie come Adriano Banelli, hanno preso parte anche Tucci Di Marzio — moglie del compianto allenatore Gianni Di Marzio — giunta in città in occasione della tredicesima edizione della Di Marzio Cup, ospitata al Centro sportivo federale di Catanzaro Sala nell'ambito della Notte Piccante.
L’amministrazione comunale ha sottolineato con forza il significato della giornata. Il vice sindaco Giusy Iemma ha evidenziato la dimensione collettiva dell'evento: «La città si stringe attorno a Massimo Palanca, diventato una leggenda e simbolo di una Catanzaro di cui ha portato in alto il nome negli anni della Serie A. Il legame con lui vive ancora nel cuore dei tifosi».
Un concetto ribadito anche dall’assessore comunale allo Sport Antonio Battaglia, tra gli ideatori di quel celebre striscione: «Quest’opera ha un valore inestimabile, perché ciò che Massimo rappresenta per Catanzaro non ha bisogno di spiegazioni. Per me ha un sapore particolare, essendo stato tra gli ideatori di quello striscione. Palanca incarna la sportività e l’amore della città per i colori giallorossi».
Tra ironia e commozione, lo stesso Palanca ha espresso il desiderio che la statua possa rappresentare un punto di riferimento per la comunità: «Vorrei che diventasse il simbolo dell’unione tra tutte le componenti della città: la società, la squadra e soprattutto i tifosi», ribadendo l’amore indissolubile per una terra che lo ha adottato facendolo sentire definitivamente catanzarese.