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29/06/2026 ore 12.56
Attualità

Catanzaro, lingua dei Segni Italiani: concluso il progetto dell’Ente Nazionale Sordi con il Comune

Di assoluto rilievo gli obiettivi posti, innanzitutto la sensibilizzazione degli studenti e il personale scolastico sull'importanza dell'abbattimento delle barriere

di Redazione

Conferenza stampa conclusiva, questa mattina in biblioteca “De Nobili”, del progetto “Inclusione sociale per la rimozione delle barriere, il riconoscimento e la promozione della Lingua dei Segni e la piena accessibilità alle persone sorde alla vita collettiva”. Progetto realizzato dalla sezione provinciale dell’Ente Nazionale Sordi con risorse della legge regionale 52 del 2023 messe a disposizione dal Comune di Catanzaro, capofila dell’Ambito Territoriale Sociale.

Specifici e tutto di rilievo, gli obiettivi da raggiungere: sensibilizzare gli studenti e il personale scolastico sull'importanza dell'abbattimento delle barriere alla comunicazione per garantire l'inclusione sociale delle persone con disabilità; promuovere una cultura di accettazione e rispetto delle differenze individuali all'interno delle scuole; integrare l’utilizzo di tecnologie assistive nelle pratiche didattiche scolastiche favorendo un accesso più ampio alla comunicazione e ai contenuti formativi; coinvolgere attivamente studenti, docenti e famiglie in attività di sensibilizzazione.

Per Aurelio Miriello, segretario provinciale dell’ENS Catanzaro, «il bilancio è senz’altro positivo. Tutto il mondo della formazione, dalla scuola per l’infanzia all’università – ha detto – è stato aperto, disponibile, curioso verso un tema nuovo: la Lis, la lingua dei segni italiana, che è una alternativa reale di comunicazione per favorire l’inclusione e questo è avvenuto nonostante il particolare periodo dell’anno, con attività didattiche che si chiudono e altre che sono in piena fase di verifica degli studenti.

Questo progetto – ha aggiunto Miriello – è stato una sorta di premessa, un seme gettato per il futuro. L’ENS si è fatta conoscere e si è proposta per l’avvenire, trovando accoglienza per nuovi progetti che, grazie alla sinergia con le istituzioni politiche, saranno ancora più strutturati».

Nunzio Belcaro, assessore alle Politiche sociali della giunga guidata dal sindaco Fiorita, dal canto suo si è detto convinto che «con l’ENS sia stata messa in campo una buona pratica. Perché è un Ente di straordinario attivismo nel sensibilizzare la comunità e quindi proporre iniziative concrete per colmare quel piccolo delta tra chi possiede l’udito e chi no. Lavorare con loro, che sono un esempio per il Terzo Settore – ha aggiunto Belcaro – significa anche muoversi più consapevolmente tra i possibili canali di finanziamento dei progetti.

Ed è nostra intenzione coinvolgere le dirigenze scolastiche affinché sin dall’inizio del prossimo anno scolastico le porte siano aperte alla promozione della Lis e al radicamento di una cultura nuova sul versante dell’inclusione».