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16/04/2026 ore 15.42
Attualità

Chiaravalle Centrale, Maida: «Silenzio assordante dell’amministrazione Donato sulla Casa della salute»

Nota del Consigliere Comunale di Minoranza e Capogruppo di "Uniti per Unire" Chiaravalle Centrale e Responsabile Organizzazione PD Provincia di Catanzaro

di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo:

È inaccettabile l'inerzia totale del Sindaco Donato e della sua maggioranza sulla situazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale. Mentre la Calabria risulta tra le regioni più in ritardo nell'attuazione del DM 77/2022, con solo 2 Case della Comunità attive su 63 programmate secondo il Report Nazionale AGENAS del II° semestre 2025, la nostra amministrazione comunale brilla per totale assenza di iniziativa politica e istituzionale.

I problemi irrisolti si accumulano giorno dopo giorno, nell'indifferenza generale dell'amministrazione Donato. Ad oggi non si ha alcuna certezza su quando finiranno i lavori della nuova costruenda Casa della Salute. I cittadini di Chiaravalle Centrale sono lasciati nell'incertezza totale, senza alcuna informazione ufficiale da parte dell'amministrazione comunale sui cronoprogrammi, sullo stato di avanzamento dei lavori o sulle tempistiche di
completamento. È come se la sanità territoriale fosse diventata un argomento tabù per il Sindaco Donato e la sua maggioranza. Ma i problemi non riguardano solo la nuova struttura. Anche quella attualmente operativa presenta gravi carenze organizzative e tecnologiche che nessuno sembra voler affrontare.


Prendiamo il servizio di radiologia: pur essendoci finalmente, dopo le battaglie del Circolo PD di Chiaravalle insieme al rappresentante Ernesto Alecci, il nuovo macchinario digitalizzato, le copie vengono ancora rilasciate su pellicole anziché in formato digitale come dovrebbe essere. Questo significa vanificare completamente i vantaggi della digitalizzazione e continuare a far vivere i cittadini nell'era analogica quando la tecnologia permetterebbe ben altro.

C'è poi la questione del Punto di Primo Intervento. La nostra comunità necessita urgentemente dell'attivazione di un PIP H24, rispetto all'attuale servizio limitato a sole 12 ore. Questo potenziamento è indispensabile per garantire assistenza sanitaria continua in situazioni di emergenza e urgenza, soprattutto nelle ore notturne e festive. Non possiamo più permetterci di avere un servizio a metà, che lascia scoperti i cittadini proprio quando ne hanno più bisogno.

Eppure, in questo scenario desolante, si apre un'opportunità concreta che potrebbe trasformare una criticità in un servizio prezioso per il territorio. Dalle notizie apprese, l'ASP starebbe valutando l'attivazione di 10 posti letto sui 15 disponibili in riabilitazione, destinati alle cure intermedie per dimissioni protette di pazienti fragili e cronici. Si tratterebbe di degenze con 
durata massima inferiore a 30 giorni, con gestione H24 garantita da medici di base, guardia medica, infermieri e operatori socio-sanitari, il tutto finanziato tramite fondi del PNRR. Tale possibilità non costituisce un’ipotesi meramente teorica, bensì trova fondamento in una specifica configurazione normativa. La Casa della Comunità di Chiaravalle Centrale è infatti qualificata, nell’atto aziendale, come Casa della Comunità “HUB”; tale classificazione, ai sensi del DM 77/2022, comporta una presenza medica operativa per almeno 12 ore al giorno, per 6 giorni alla settimana, con possibilità di estensione fino a copertura H24, nonché una presenza
infermieristica conforme ai medesimi standard orari.

Inoltre, proprio in ragione della qualificazione come struttura HUB, essa può essere dotata di posti letto per cure intermedie in numero ridotto, compreso tra 10 e 15, rispetto ai 20 previsti per le strutture ordinarie. Questa proposta risponde a bisogni reali e concreti del nostro territorio. I pazienti fragili e cronici necessitano di percorsi di dimissione protetta che evitino riospedalizzazioni inappropriate e garantiscano continuità assistenziale. Utilizzare i 15 posti letto già disponibili in riabilitazione per attivarne 10 per cure intermedie significa ottimizzare le risorse esistenti senza nuovi investimenti immobiliari, valorizzando ciò che già abbiamo invece di lasciarlo inutilizzato.

L'intervento rientra pienamente negli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il potenziamento dell'assistenza territoriale, quindi è finanziabile con risorse PNRR già disponibili. Attivare le cure intermedie consentirebbe anche di ridurre la pressione sull'ospedale, liberando posti letto per acuti e riducendo le liste d'attesa, migliorando così l'appropriatezza delle cure su tutto il sistema sanitario provinciale. Inoltre, mantenere i pazienti fragili in una struttura vicina al proprio domicilio favorisce il mantenimento dei legami familiari e sociali, fondamentali per il processo di recupero.

Di fronte a queste criticità e a queste opportunità, il Sindaco Donato e la sua maggioranza rimangono però in silenzio. Non una parola, non un'iniziativa, non un tavolo di confronto con l'ASP, non una convocazione di Consiglio Comunale per discutere del futuro della sanità nel nostro territorio. Questa inerzia è politicamente irresponsabile e danneggia gravemente la nostra comunità. I cittadini non sanno quando avranno la nuova Casa della Salute, i disservizi attuali vengono ignorati e le opportunità di potenziamento dei servizi vengono lasciate cadere nel vuoto. L'amministrazione Donato dimostra ancora una volta di non avere a cuore la salute dei cittadini di Chiaravalle Centrale.

Come Consigliere di minoranza e Capogruppo di "Uniti per Unire" Chiaravalle Centrale, invito tutti i cittadini, le forze politiche, le associazioni e gli operatori sanitari a sostenere questa iniziativa di attivazione dei posti letto per cure intermedie. Non possiamo più permetterci il lusso dell'inerzia. La sanità territoriale è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione e garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza. Il nostro territorio ha bisogno di servizi efficienti, moderni e accessibili, non di amministratori assenti. Per queste ragioni, non possiamo più accettare una visione che ignora i bisogni delle ore notturne. Rivendichiamo per la struttura la medesima valenza distrettuale già riconosciuta ad altri presidi, affinché il PPI sia il cuore pulsante dell'assistenza territoriale H24, coordinato dal Distretto ma capace di garantire sicurezza immediata ai cittadini. Trasformare questa criticità in un servizio di eccellenza significa passare da una 'sanità a metà a un modello di cura moderno, capace di gestire sia l'urgenza nel PPI che la cronicità nelle degenze territoriali.


Solo così la futura Casa della Comunità HUB e l'Ospedale di Comunità non saranno solo sigle su una carta, ma presidi reali di salute e dignità per tutto il territorio." Chiedo formalmente al Sindaco Donato di convocare urgentemente un Consiglio Comunale monotematico sulla situazione della Casa della Salute, con la partecipazione dei vertici ASP. Chiedo di attivarsi immediatamente presso l'ASP per verificare la fattibilità dell'attivazione dei 10 posti letto per cure intermedie e sostenerne la realizzazione. Chiedo di fornire ai cittadini informazioni chiare e trasparenti sui tempi di completamento della nuova Casa della Salute.


Chiedo di intervenire presso l'ASP per risolvere le inefficienze del servizio di radiologia digitale. Chiedo infine di avviare un'interlocuzione istituzionale per l'attivazione del Punto di Primo Intervento H24. La sanità territoriale non può essere lasciata al caso o all'improvvisazione. Il DM 77/2022 e il PNRR offrono strumenti e risorse straordinarie per rilanciare l'assistenza di prossimità. La Calabria è drammaticamente in ritardo nell'attuazione di queste riforme, ma questo non deve essere un alibi per l'inerzia locale. Chiaravalle Centrale merita di più. I nostri cittadini meritano un'amministrazione che si batta per i loro diritti, che sia presente nelle sedi istituzionali, che pretenda risposte e che lavori concretamente per migliorare i servizi. Il silenzio di oggi è la malasanità di domani. È tempo che il Sindaco Donato scelga da che parte stare: dalla parte dei cittadini o dalla parte dell'indifferenza.

Vito Maida

Consigliere Comunale di minoranza e Capogruppo di "Uniti per Unire" Chiaravalle Centrale, Responsabile Organizzazione PD Provincia di Catanzaro