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30/08/2026 ore 07.33
Attualità

Cimitero centrale al buio e tra le erbacce: lo sdegno di un cittadino

Una situazione indicibile che affonda le sue radici nei problemi dei dipendenti della Catanzaro Servizi

di Redazione

«Mi vergogno per voi»: è l’incipit di una lettera-denuncia arrivata in redazione da parte di un cittadino giustamente indignato.  Parole durissime, che riflettono il sentimento comune di tantissimi cittadini, l'affondo sulla situazione in cui versa il cimitero cittadino.

«Oggi – scrive Andrea Critelli, peraltro ex consigliere comunale di Catanzaro – come accade purtroppo troppo spesso andando a onorare i propri cari, ci si trova di fronte a uno scenario indegno di un luogo sacro: interi blocchi di sepoltura sono completamente al buio. Un disservizio che, a quanto si apprende da diverse persone presenti, si protrae ormai da almeno due giorni, con la prospettiva di un ripristino – se tutto va bene – previsto solo per lunedì.

Di fronte a questa emergenza, la frustrazione dei cittadini è acuita dalla surreale risposta ricevuta alle proprie spese: di fronte all'offerta spontanea di provvedere personalmente all'acquisto delle lampadine e del materiale elettrico necessario, ci si è sentiti dire di no.

Un luogo sacro non può essere lasciato andare all'incuria più totale, dall'erba alta che invade gli spazi alla totale assenza di illuminazione. Questa condizione di degrado non è un evento fortuito, ma il risultato diretto delle scelte e delle responsabilità di un'amministrazione che ha ridotto la Catanzaro servizi in uno stato comatoso, lasciando i lavoratori senza due o più stipendi arretrati.

La qualità e la cura del cimitero dovrebbero essere una priorità e un biglietto da visita di civiltà per la nostra città. È inaccettabile che, mentre si inaugurano opere e si presiedono feste e festini, il rispetto per i defunti e per il dolore delle famiglie venga relegato all'abbandono e alla vergogna.

Su questa drammatica vicenda interviene Andrea Critelli, ex consigliere comunale, che stigmatizza con forza l'inerzia di chi governa:

È intollerabile che i cittadini debbano elemosinare la decenza e il rispetto elementare per i propri defunti in un luogo sacro. L'amministrazione comunale continua a dimostrarsi distratta e incapace di gestire l'ordinario, preferendo la passerella dei tagli di nastro alla risoluzione dei problemi reali della città. Ridurre una municipalizzata come la Catanzaro servizi allo stremo, con lavoratori che non percepiscono lo stipendio, significa colpire al cuore i servizi essenziali della comunità. Catanzaro -chiude Critelli – merita rispetto, e chi amministra ha il dovere morale e politico di rimediare immediatamente a questo scempio».