Sezioni
17/04/2026 ore 06.15
Attualità

Cinghiali sotto casa a Mater Domini, la denuncia di una cittadina: «Ho paura anche solo di rientrare la sera»

Il racconto di una residente: «Vivo barricata, è diventato impossibile uscire e rincasare in sicurezza»

di Francesco Graziano

Nel quartiere Mater Domini di Catanzaro l’emergenza cinghiali non è un episodio sporadico, ma una realtà quotidiana che sta mettendo in difficoltà alcuni residenti. A raccontarlo è una cittadina che vive in una traversa di via Tommaso Campanella, in una zona appartata e difficile da raggiungere.

«Per arrivare al mio palazzo bisogna percorrere una discesa molto ripida, stretta e poco illuminata», spiega. Un accesso già complicato di per sé, che diventa ancora più problematico quando, a pochi metri dall’ingresso, si trovano gruppi di cinghiali in cerca di cibo.

Il palazzo in cui vive è abitato da poche famiglie, tra proprietari e affittuari. Tutt’intorno, però, si estendono terreni privati con canneti molto alti, un habitat ideale per la fauna selvatica. Ed è proprio lì che soprattutto con la bella stagione si annidano i cinghiali. Un'area che andrebbe pulita, bonificata, trattata diversamente per evitare che i cinghiali si rifugino al suo interno.

«Il problema va avanti da un paio d’anni – racconta – ma ora è peggiorato. Sono tornati con i piccoli: l’altra sera ho contato almeno 17 o 18 cuccioli, insieme a esemplari adulti molto grandi».

Gli animali si radunano soprattutto nei pressi dei contenitori dei rifiuti, posizionati proprio davanti all’ingresso del palazzo, in uno spazio ristretto. Qui trovano facilmente cibo, soprattutto quando la raccolta dell’umido non viene effettuata correttamente. Il mancato rispetto delle regole della raccolta differenziata da parte di alcuni cittadini aggrava ulteriormente il problema. «I cinghiali rovesciano tutto e fanno una vera e propria devastazione», aggiunge la cittadina.

La situazione diventa particolarmente critica nelle ore serali. L’illuminazione è scarsa e il sistema di luci automatiche si attiva solo in prossimità del portone, lasciando gran parte del percorso al buio. «Se arrivo sotto casa e trovo i cinghiali, non ho via di fuga», spiega.

Per la cittadina, che vive da sola e ha problemi di vista, la situazione è diventata insostenibile: «Ho paura anche solo di uscire o rientrare. A volte evito proprio di farlo». Il disagio non è solo legato alla sicurezza, ma anche alla gestione quotidiana degli spazi comuni. «Pago di tasca mia una persona che venga a pulire ogni giorno quello che i cinghiali lasciano».

Un costo economico che si aggiunge a quello psicologico. L’isolamento, la paura e la mancanza di interventi efficaci stanno trasformando la vita quotidiana in una fonte continua di stress.

Il caso sollevato dalla residente riporta l’attenzione su un problema diffuso in molte aree urbane e periferiche della Calabria: la presenza incontrollata di cinghiali nei centri abitati. Un fenomeno che richiede interventi strutturali, sia sul fronte della gestione dei rifiuti sia su quello del controllo della fauna selvatica. Ma nel frattempo c'è chi continua a convivere con una situazione che non risulta più sostenibile.