Dalla Pennsylvania a Maida: il viaggio di John alla scoperta delle proprie radici
Tra l’emozione dell'incontro con i parenti, l'omaggio ai bisnonni e la ricostruzione dell'albero genealogico in comune, l’uomo è stato ricevuto dal sindaco Paone nella comunità della provincia di Catanzaro
Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in generazioni. È il caso di John Pileggi, che nei giorni scorsi ha varcato la soglia del Comune di Maida portando con sé l’emozione di chi, dopo una vita intera trascorsa in Pennsylvania, ha finalmente deciso di dare un volto, un profumo e una terra ai racconti di famiglia.
Tutto ebbe inizio nei primi anni del Novecento, quando suo nonno Domenico scelse di lasciare i vicoli di Maida per cercare fortuna oltreoceano. Un distacco doloroso, comune a tante famiglie maidesi, che però non ha mai reciso quel filo invisibile che lega il sangue alla terra d'origine. John è tornato per riannodare quel filo, trasformando il suo soggiorno in un vero e proprio pellegrinaggio dell'anima. Il suo cammino è iniziato nel silenzio e nel rispetto del luogo dove riposano i suoi bisnonni, Antonio e Maria, un momento di raccoglimento profondo necessario per onorare le radici più antiche del suo albero genealogico. Ha poi passeggiato lentamente per le vie del centro storico, le stesse che il nonno percorreva da ragazzo prima di partire, e ha potuto finalmente riabbracciare i parenti che vivono ancora qui, trasformando vecchie fotografie sbiadite in abbracci reali e tangibili.
Il momento istituzionale si è trasformato presto in una scoperta intima. Ricevuto dal sindaco Salvatore Paone, John ha vissuto l'emozione di sfogliare i registri storici dello stato civile. Insieme agli uffici comunali, ha visto i nomi dei suoi avi scritti con l'inchiostro di un tempo, ricostruendo tassello dopo tassello la storia della sua famiglia. A suggello di questo incontro, il primo cittadino gli ha consegnato una pergamena ricordo, un simbolo per dirgli ufficialmente: "Bentornato a casa".
«Grazie John per questa tua visita e per aver contribuito in questo modo ad alimentare la bellezza, il sentimento e il senso di completezza personale che portano con sé questi viaggi per scoprire e approfondire le proprie radici», si legge in un messaggio rivolto dall’amministrazione comunale.