Decine di opere stipate in laboratorio: Loreti chiede alla sua Catanzaro uno spazio espositivo
Dai microfoni di LaC la semplice ma accorata richiesta dell’autore di tante e significative opere in metallo, quasi tutte piuttosto voluminose
L'appello è semplice, accorato e giustificato.
Dopo aver prodotto alla città decine di opere d'arte in metallo, Nuccio Loreti, artista catanzarese, chiede uno spazio dove poter esporre le sue opere, alcune delle quali piuttosto imponenti.
[Missing Caption]
«Si adesso sono molte – confida il giovane scultore – e stanno un po' strette dentro il laboratorio (sulla strada per Gimigliano ndr) quindi io sarei felice se l'amministrazione mi trovasse un luogo, un locale dove potremmo farne una galleria, metterle in esposizione, perché credo siano anche di belle per quanto il pubblico ed i critici dicono. Tra l’altro ognuna ha richiesto parecchia fatica e tempo».
Ci sono vari animali, tra cui il monumentale Vitulus, ma anche soggetti che esprimono valori e sentimenti. L'elenco è lungo. Tantissimi cittadini hanno potuto osservarle ed ammirarle in giro per la città.
[Missing Credit]
Marino
«Nuccio Loreti credo che sia un vulcano di idee e di produzione artistica – afferma con sicurezza l’avvocato Pietro Marino che come tanti altri professionisti della città hanno preso a cuore l’estro di questo artigiano raffinato –La città gli sta dando tanto perché è proprio da questa città che nascono le idee, ma ancora tanto deve fare Catanzaro per riconoscergli un giusto tributo alle produzioni artistiche che ha diffuso in vari quartieri».
Oltre al bellissimo profilo femminile che si staglia sull'orizzonte di Bellavista, Loreti ha di recente voluto reinstallare su Corso Mazzini, nei pressi dell’Immacolata, un'opera per il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne. «Ho solo dato il mio contributo – ha detto con una certa timidezza l’artista – con questa scultura che rappresenta un cuore spezzato. Questa parola dice tutto. È uno sprone a risolvere questa piaga dei femminicidi»