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12/02/2026 ore 06.15
Attualità

Decollatura, il cuore ferito del Reventino: tra l’esodo dei residenti per i servizi che mancano e la scommessa di chi resta

Intervista al primo cittadino Raffaella Perri che non usa giri di parole nel descrivere la situazione. Secondo il sindaco, il paese segue il drammatico trend delle realtà dell’entroterra, ma con un’aggravante specifica: la carenza di cure e collegamenti efficienti 

di Francesco Graziano

Decollatura non è solo un borgo incastonato tra i boschi della Calabria centrale: oggi è lo specchio di una battaglia comune a molte aree interne del Mezzogiorno. Il calo della popolazione non è più un dato statistico astratto, ma una realtà tangibile che trasforma il volto delle strade e il ritmo della vita quotidiana. Un fenomeno complesso, quello dello spopolamento, che cammina di pari passo con un progressivo impoverimento dei servizi essenziali.

Uno dei simboli più evidenti di questa fragilità è paradossalmente legato a un gesto semplice: prelevare del denaro. A seguito dell'assalto all'ATM di via Cianflone, il servizio bancomat non è ancora stato ripristinato. A questo si aggiunge la sospensione del servizio Postamat, creando un paradosso digitale: in un’epoca di transazioni veloci, i cittadini di Decollatura sono costretti a lunghe attese all'interno degli uffici per ottenere liquidità. Non è solo un disagio logistico, ma un segnale di arretramento istituzionale che pesa soprattutto sulla popolazione più anziana e sulle attività commerciali. Dell’argomento se ne è anche occupata recentemente la trasmissione “Dentro la notizia”, format di approfondimento giornalistico condotto da Salvatore Bruno su LaC Tv.

Le parole del sindaco: «Mancano sanità e infrastrutture»

Il primo cittadino Raffaella Perri non usa giri di parole nel descrivere la situazione. Secondo il sindaco, Decollatura segue il drammatico trend delle realtà dell’entroterra, ma con un’aggravante specifica: la carenza di cure e collegamenti. «Lo spopolamento è generato in maniera pesante dalla mancanza di servizi –  spiega Perri -. Soprattutto la sanità, ma anche le strade che stanno andando a rotoli. Questo spinge i cittadini a preferire luoghi dove le necessità primarie sono garantite». Il Sindaco ha inoltre lanciato un appello diretto agli istituti di credito e a Poste Italiane, sottolineando come il ripristino degli sportelli automatici sia "indispensabile" per la sopravvivenza economica della comunità.

Il "Ritorno": la resistenza di artigiani e giovani agricoltori

Nonostante il quadro critico, Decollatura dimostra una resilienza inaspettata. Esiste una contro-tendenza alimentata da chi decide di scommettere sul territorio. Il comune presenta infatti una vivacità economica che resiste all'abbandono: si registra la nascita di piccole realtà artigianali e agricole ed inoltre alcuni giovani stanno avviando attività legate all'allevamento e a piccole industrie locali. Una situazione che sta creando una rete di mutuo soccorso economico.

Il futuro di Decollatura si gioca su questo delicato equilibrio: da un lato la necessità impellente di infrastrutture e cure mediche, dall'altro la forza di una generazione che non vuole arrendersi alla desertificazione. Se le istituzioni riusciranno a garantire i servizi minimi — a partire da una strada sicura e un bancomat funzionante — il "sogno" di restare potrebbe diventare, per molti, una scelta possibile e non un atto di eroismo.