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02/08/2026 ore 12.50
Attualità

Diritti, dignità, uguaglianza: Arci al fianco del primo Catanzaro Pride

L’associazione più rappresentativa delle parità ricorda il grande traguardo dell’8 agosto invitando alla serata propedeutica di martedì 4 al Gaslini

di Redazione


C'è un filo rosso che attraversa la storia di questa terra, e non è mai stato quello della rassegnazione. È il filo di chi non ha mai chinato la testa, di chi non ha mai accettato l'idea che alcune vite valgano meno di altre. È il filo delle lotte di braccianti e contadini, dell'antifascismo che ha resistito, dell'accoglienza offerta a chi arrivava dal mare, della solidarietà che nasce dal basso e non chiede il permesso a nessuno. È in questo solco, lungo questa storia, che Arci Catanzaro si colloca oggi con orgoglio e con convinzione, sostenendo il primo Pride della città di Catanzaro, che si terrà l'8 agosto. Non è una scelta neutra. È, come sempre, una scelta di campo.

Le disuguaglianze non sono un incidente della storia, non sono un destino, non sono natura. Sono il prodotto di sistemi di potere che decidono ogni giorno chi ha diritto a esistere pienamente e chi deve restare ai margini. E i margini, in questo Paese come nel nostro Mezzogiorno, sono sempre affollati dalle stesse persone: chi porta una lingua, una cultura, un colore della pelle diversi e viene trattato come una minaccia anziché come una ricchezza; chi crede in un altro dio o in nessuno e paga con la discriminazione la propria libertà di coscienza; chi è povero e per questo viene privato della voce, dell'accesso, del futuro; chi è donna in un mondo ancora piegato al patriarcato; e chi ama, sente e vive la propria identità fuori dagli schemi imposti, e per questo subisce silenzi, insulti, esclusioni, violenze.

Ciò che unisce tutte queste condizioni è una cosa sola: la negazione della dignità. E la dignità non si divide, non si concede a metà, non si contratta al ribasso. O è di tutte e di tutti, o è una menzogna. Non c'è giustizia sociale senza giustizia dei corpi, delle identità, degli affetti. Non c'è libertà, se la libertà è un privilegio riservato a pochi. Le battaglie per il lavoro, per i diritti dei migranti, contro le mafie, per l'ambiente e per la nostra terra sono la stessa identica battaglia di chi oggi rivendica il diritto di amare alla luce del sole. Sono lo stesso grido, la stessa sete di uguaglianza, la stessa umanità.

Ecco perché il Pride non è soltanto una festa, anche se è giusto e bello che sia gioia, musica, colore e piazza gremita. Il Pride è un atto politico. È il momento in cui una comunità intera dice, senza abbassare gli occhi, che non chiederà mai scusa per esistere. E che questo accada per la prima volta a Catanzaro, nel cuore della Calabria, ha un valore che va oltre la singola giornata, significa che anche qui la libertà smette di essere concessione e diventa rivendicazione collettiva, orgoglio condiviso, cammino comune.

Per tutte queste ragioni Arci Catanzaro ha appoggiato fortemente il Catanzaro Pride. Lo abbiamo desiderato, sostenuto, difeso. E oggi siamo al fianco – in ogni modo possibile, con le nostre energie, le nostre strutture, la nostra militanza e la nostra storia – di Arci Equa, di Arci Calabria e del Comitato Promotore, che di questa giornata storica sono il cuore pulsante e il motore instancabile.

L'8 agosto scenderemo in piazza. Ci saremo con le nostre bandiere, con la nostra gente, con la testa alta e il pugno aperto teso verso chi ha bisogno di una mano. Ci saremo perché sappiamo, da sempre, che la libertà di una sola persona è la libertà di tutte, e che nessuno si salva da solo.

Il programma 

E prima di arrivare in piazza, ci sarà un altro appuntamento che vogliamo vivere insieme, perché il percorso conta quanto il traguardo. Martedì 4 agosto alle 19:00, al Parco Gaslini di Catanzaro Marina, si terrà l'evento finale del “Road to Pride” che ci porta all'8 agosto: una festa che sarà anche riflessione, con il talk "Costruire diritti. Il ruolo politico del Terzo Settore nelle comunità LGBTQIA+", curato da Arci Calabria. Perché i diritti non si annunciano soltanto, si costruiscono: nelle piazze e nei luoghi di confronto, nella festa e nell'analisi politica, nella gioia collettiva e nella responsabilità di chi, come noi, ha scelto di stare dalla parte giusta della storia. Anche lì, il 4 agosto, vi aspettiamo.

Perché l'orgoglio è di chi lotta, e chi lotta non cammina mai da solo. (Arci Catanzaro)