Donne con disabilità e violenza di genere, il Centro Calabrese di Solidarietà presenta il progetto "Oltre – Inclusione, accesso, diritti"
Martedì 14 luglio, alle ore 11, nella sede di via Lucrezia della Valle la conferenza stampa di presentazione del ciclo di seminari dedicato agli operatori della rete territoriale
Rafforzare la capacità della rete territoriale di riconoscere, intercettare e accompagnare le donne con disabilità vittime di violenza, promuovendo servizi sempre più accessibili, inclusivi e capaci di rispondere ai bisogni di una delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Sono gli obiettivi del progetto “Oltre – Inclusione, accesso, diritti”, promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS – Centro Antiviolenza Mondo Rosa e finanziato dalla Regione Calabria nell'ambito del DPCM 28 novembre 2024 – Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità – Annualità 2024, finalizzato a migliorare l'accessibilità dei servizi antiviolenza rivolti alle donne con disabilità.
Il progetto sarà presentato nel corso di una conferenza stampa in programma martedì 14 luglio, alle ore 11, nella sede del Centro Calabrese di Solidarietà ETS, in via Lucrezia della Valle 106, a Catanzaro.
All'incontro prenderanno parte – oltre alla presidente del Centro Calabrese di Solidarietà ETS Isolina Mantelli - l’assessora regionale al Welfare Pasqualina Straface, il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Ernesto Siclari Straface e l'avvocata Giusy Pino, esperta in diritto antidiscriminatorio e accessibilità, componente del gruppo di lavoro del progetto.
Nel corso della conferenza sarà illustrato il ciclo di seminari che prenderà il via nel prossimo autunno e che coinvolgerà operatori e operatrici dei servizi sociali, sanitari, socio-sanitari, educativi, dei Centri Antiviolenza, associazioni del territorio ed enti istituzionali.
L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che le donne con disabilità, quando subiscono violenza, incontrano ostacoli ulteriori rispetto alle altre vittime: difficoltà nel riconoscere gli abusi, nel chiedere aiuto, nell'accedere ai servizi e nell'intraprendere percorsi di protezione. Da qui la necessità di costruire competenze specifiche e una rete realmente inclusiva.
I seminari saranno orientati a rafforzare il dialogo tra i diversi soggetti della rete territoriale, promuovere una lettura intersezionale del fenomeno che tenga insieme violenza di genere, disabilità, autonomia personale e diritti, condividere strumenti e buone pratiche per rendere i percorsi di accoglienza realmente accessibili e sensibilizzare il territorio al superamento delle barriere comunicative, organizzative, relazionali e culturali che ancora oggi limitano l'accesso ai servizi.
Il progetto "Oltre" prevede inoltre un articolato percorso di formazione specialistica per le operatrici dei Centri Antiviolenza, l'attivazione di sportelli itineranti sul territorio provinciale e la realizzazione di kit informativi accessibili in diversi formati – dal braille ai video in LIS, fino ai materiali digitali compatibili con screen reader – con l'obiettivo di garantire un'informazione realmente fruibile da tutte le donne.