Gioco pubblico: legalità, regole e controlli a tutela dei cittadini e della società
L’iniziativa è stata organizzata da Codere, concessionario nazionale, ed ha visto la partecipazione di istituzioni e Forze dell’ ordine
Legalità, regole e controlli come presìdi a tutela dei cittadini e del territorio nel sistema del gioco pubblico. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “In nome della Legalità – Senza regole non c’è gioco sicuro”, svoltosi oggi a Catanzaro, nella Sala Concerti di Palazzo de’ Nobili.
L’iniziativa, promossa da Codere Italia, concessionario del gioco pubblico legale, è stata patrocinata dalla Città di Catanzaro e rientra in un percorso di confronto istituzionale avviato a livello nazionale per favorire momenti di dialogo tra amministrazioni, enti di controllo, forze dell’ordine e operatori autorizzati sul settore.
Tavolo di alto profilo
Al tavolo di confronto sono intervenuti il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, il direttore regionale Calabria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) Antonio Di Noto, il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso, il maggiore Cosimo Nacci del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, il viceprefetto vicario Vito Turco, il senatore Fausto Orsomarso e il deputato Andrea Gentile (entrambi in collegamento da Roma) e Marco Zega, direttore Affari Istituzionali e Sviluppo Business di Codere Italia. A moderare l’incontro il giornalista Filippo Coppoletta.
Nel suo intervento, il direttore regionale ADM, Di Noto, ha ricordato che “solo il gioco lecito offre un ecosistema garantito da regole chiare, con tutele per i giocatori e strumenti per rendere l’esperienza di gioco sicura e controllata, sia online sia nelle sale. Il sistema di controllo dell’Agenzia si basa su investimenti tecnologici e sul lavoro quotidiano svolto in sinergia con le Forze di Polizia, dall’oscuramento dei siti illegali al contrasto al gioco minorile, fino al controllo tecnico sugli apparecchi, spesso oggetto di alterazioni da parte della criminalità organizzata”.
Sul piano normativo, il deputato Andrea Gentile, membro della Commissione Affari Costituzionali, ha sottolineato che “la legalità nel settore del gioco pubblico non è un tema astratto ma una questione concreta che riguarda la tutela dei cittadini, la prevenzione delle dipendenze, la sicurezza dei territori e la difesa delle entrate dello Stato”. Gentile ha aggiunto che “il gioco legale va difeso con norme equilibrate e strumenti moderni di controllo, perché è l’unico argine credibile contro l’illegalità, l’usura e il gioco minorile”.
Il vicepresidente della Regione Calabria, Mancuso, ha rimarcato come il rispetto delle regole e l’efficacia dei controlli rappresentino una condizione essenziale: “il gioco legale può essere considerato una risorsa per il Paese solo se accompagnato da regole prestabilite chiare ma soprattutto da controlli efficaci che garantiscano l’applicazione e il rispetto delle regole”.
Sul fronte dei controlli economico-finanziari, il maggiore Cosimo Nacci ha evidenziato l’impegno operativo sul territorio: “l’azione della Guardia di Finanza è orientata a tutelare il monopolio statale del gioco e gli operatori onesti, contrastando le forme di offerta illegale e le infiltrazioni criminali. Solo nel 2025, nella provincia di Catanzaro, sono stati eseguiti 31 interventi, verbalizzati 58 soggetti e accertate basi imponibili sottratte a tassazione per oltre 4,5 milioni di euro, con un’imposta evasa superiore a 1 milione di euro ai fini del PREU. L’obiettivo è proteggere i giocatori, le fasce più deboli e l’erario, garantendo che il comparto legale resti distinto e riconoscibile rispetto a ogni circuito irregolare”.
Il senatore Fausto Orsomarso ha richiamato il tema del riordino e del ruolo del gioco legale come presidio di legalità: “il gioco legale è un pezzo di industria italiana, con migliaia di addetti, e richiede regole moderne e condivise, capaci di rafforzare la tutela del giocatore e dei minori e di rendere più efficace il contrasto al gioco illegale, che alimenta evasione e fenomeni criminali”. Orsomarso ha inoltre sottolineato l’importanza di un confronto pubblico stabile tra istituzioni e stakeholder per costruire un equilibrio tra tutela sociale e certezza normativa, ricordando che “dove non c’è gioco legale cresce il gioco illegale”.
Marco Zega, direttore Affari Istituzionali e Sviluppo Business di Codere Italia, ha evidenziato la dimensione territoriale del confronto e il quadro in evoluzione del settore: “la tappa calabrese di ‘In nome della Legalità’ rappresenta un momento importante di confronto anche per il territorio. Dopo l’avvio del riordino del gioco online, resta da affrontare il tema del gioco fisico, presente nelle città, che garantisce occupazione e rappresenta un presidio diffuso di legalità. È necessario lavorare insieme alle istituzioni locali, alle ASL e agli operatori per costruire un equilibrio tra tutela sociale, legalità e sviluppo economico. La presenza degli operatori del gioco legale sul territorio può essere un alleato concreto nella prevenzione del gioco patologico e nel contrasto all’illegalità”.
Nel corso dell’incontro è stata infine richiamata la necessità di una collaborazione stabile tra istituzioni, forze dell’ordine, autorità di controllo e operatori autorizzati, a tutela della trasparenza e della tracciabilità del sistema.