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27/01/2026 ore 13.08
Attualità

Giornata della Memoria, il monito del consigliere regionale Bruno: «Ricordare è una responsabilità politica, non un rito»

Per il capogruppo di Tridico Presidente il 27 gennaio non è solo una data sul calendario ma una data che chiede rispetto e consapevolezza

di Redazione

«Il 27 gennaio non è solo una data sul calendario. È un giorno che chiede rispetto e consapevolezza». Così il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, interviene in occasione della Giornata della Memoria.

«La Giornata della Memoria – afferma Bruno – non ci ricorda soltanto la liberazione di Auschwitz nel 1945, ma ci costringe a guardare in faccia ciò che è stato davvero: donne, uomini e bambini privati di tutto, perfino del nome, ridotti a numeri, spogliati della dignità prima ancora che della vita».

Nel suo intervento, Bruno richiama le parole di Primo Levi: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre». «Sono parole – sottolinea – che oggi pesano più che mai».

Per il capogruppo regionale, la Shoah non può essere relegata a una parentesi del passato. «Non è stata un incidente della storia – ribadisce – ma il risultato di scelte politiche, culturali e sociali precise: leggi razziali, propaganda dell’odio, silenzi e complicità. Ed è per questo che ricordare non può essere un gesto formale o rituale».

«Ricordare significa prendere posizione – aggiunge Bruno – significa interrogare il presente, in un tempo in cui razzismo, antisemitismo e linguaggi di odio tornano a farsi strada, a volte in modo esplicito, altre in forme più subdole».

«La memoria non è retorica – conclude – è un impegno quotidiano. È difesa dei valori dell’antifascismo, della Costituzione, dell’uguaglianza e della libertà. Custodire la memoria vuol dire scegliere ogni giorno da che parte stare: dalla parte dei diritti, della dignità, dell’umanità. Perché ricordare non è guardare indietro, ma tenere gli occhi aperti sul presente e assumersi una responsabilità verso il futuro».