Giro d’Italia: ben 220 i presidi di sicurezza sul tragitto dei ciclisti nel Catanzarese
Il vertice presieduto dal prefetto De Rosa ha definito aspetti organizzativi della prima tappa italiana della Corsa Rosa in programma il 12 maggio
Nuova riunione nella prefettura di Catanzaro del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nel corso del vertice, presieduto dal prefetto Castrese De Rosa, sono stati definiti alcuni aspetti organizzativi e decise le misure di sicurezza da mettere in campo in occasione della prima tappa del Giro d’Italia, “Catanzaro-Cosenza”, in programma per il prossimo 12 maggio.
Un particolare focus è stato dedicato alla gestione della viabilità, alla delimitazione delle aree destinate al pubblico e degli spazi tecnici, ai percorsi di afflusso e deflusso, ai presidi sanitari e all’attivazione dei Centri operativi comunali (COC), nei territori attraversati dalla corsa.
Il dispositivo di sicurezza vede la presenza di oltre 220 presidi lungo tutto il percorso, tra Catanzaro, Lamezia Terme e gli altri territori interessati dal passaggio del Giro, grazie alla collaborazione di tutte le componenti istituzionali, per garantire il regolare svolgimento della manifestazione.
Nel corso della riunione il prefetto ha ringraziato i partecipanti per il prezioso supporto fornito, rilevando in particolare la prontezza con cui siano stati realizzati gli interventi di ripristino dell’assetto stradale lungo il percorso e di pulizia delle carreggiate. Ha inoltre sottolineato l’importanza di una pianificazione coordinata, chiara e tempestiva, anche in relazione alla gestione degli eventi collaterali al Giro.
Tra questi, la presentazione delle squadre, prevista la sera dell’8 maggio nell’area portuale di Catanzaro Lido, e la presenza degli atleti, il 12 maggio prima della partenza, al Parco della Biodiversità Mediterranea.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il questore di Catanzaro Giuseppe Linares, i rappresentanti delle Forze di polizia, del comune di Catanzaro e delle altre amministrazioni locali coinvolti dalla tappa, dei Vigili del fuoco, di Anas, della Protezione civile regionale, delle associazioni di volontariato e, in videoconferenza, con gli organizzatori del Giro.