Il Comitato di quartiere per gestire il ‘PalaCorvino’, aperto e intitolato alla memoria di Quirino Ledda
Accanto al PalaGallo la nuova struttura coperta autosostenibile in cui praticare sport di squadra e individuali. Presenti il figlio e tanti estimatori dell’ex sindacalista
Sarà gestito da un comitato pubblico il nuovo polivalente di Catanzaro in cui praticare al coperto sport di squadra come basket e pallavolo e individuali come padel ed arti marziali.
Nel quartiere Corvo, sede del palasport maggiore, è stata inaugurata stamaneuna struttura intitolata al compianto Quirino Ledda, esponente politico e paladino antimafia.
«Questo è il quartiere – dice Giuseppe Ledda, figlio di Quirino – dove abbiamo subito l'attentato nel 1982 in cui io e la mia famiglia e purtroppo anche tantissimi altri condomini abbiamo rischiato la vita per la bomba. Papà in maniera precisa faceva interrogazioni, faceva nomi e cognomi e provava a combattere quello che è il cancro del nostro del nostro paese tutto quindi le mafie e soprattutto la ‘ndrangheta».
Impianto fotovoltaico per l'autosostenibilità, circa mille metri quadrati calpestabili ed un'architettura porticato perimetrale che assieme agli ampi spazi esterni fanno del palacorvino, occasione di sport, incontri sociali e partecipazione in ogni stagione.
«In questo quartiere abbiamo aperto in questi anni un centro sociale – ha detto il sindaco Nicola Fiorita, attorniato da numerosi colleghi di giunta, tecnici e politici anche di altri comuni intervenuti in memoria del compianto sindacalista – pochi giorni fa un bike park bellissimo, unico nel sud e oggi questo impianto che sorge accanto al principale palazzetto della città offre una possibilità in più a chi vive in questo quartiere e chi vive generalmente diciamo in quelle periferie sud che erano state trasformate negli anni in una sorta di dormitorio».
Note tecniche
La struttura, promossa dal Comune di Catanzaro, è finanziata con fondi PNRR per circa 1,15 milioni di euro, è pensata per ospitare discipline diverse – padel, pallavolo, basket, boxe e arti marziali – e per essere uno spazio aperto a tutte le fasce della popolazione: bambini, ragazzi, associazioni, famiglie.
Non è solo un edificio sportivo: l’obiettivo dichiarato è contribuire alla rigenerazione del quartiere e creare nuove occasioni di incontro e partecipazione.
La struttura
L’impianto ha una superficie coperta di circa 1.115 mq (pianta di circa 33 x 33 metri) e ospita:
• un campo da padel
• un’area polivalente per pallavolo e basket
• un ring per boxe e arti marziali
• spogliatoi e dotazioni accessorie
Sul fronte tecnologico: carpenteria metallica, involucro prefabbricato coibentato, illuminazione LED, ventilazione meccanica, climatizzazione e impianto fotovoltaico.
L’architettura
Il progetto punta su semplicità, leggibilità e radicamento nel contesto. Il tratto più caratteristico è il porticato perimetrale – pensato come un moderno peristilio – che avvolge il volume sportivo e crea uno spazio di transizione tra l’edificio e il quartiere. La sequenza regolare degli elementi verticali bianchi genera un gioco di luci e ombre che cambia nel corso della giornata.
Lo spazio esterno è stato curato come parte integrante del progetto: superfici drenanti, percorsi di accesso e verde pensati per integrarsi progressivamente con il contesto urbano.
Il progetto
RUP: Ing. Giovanni Laganà
Progettazione: Arch. Michele Principe (Studio MPC Design), FPA – Fantappiè Pagnano Architetti, Arch. Teresa Gualtieri, Ing. Luigi Poerio
Impresa esecutrice: RTI Delta Costruzioni S.r.l. – FMB Tubes S.r.l.