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13/10/2026 ore 10.00
Attualità

Maltempo, in allerta gli abitanti di Marincoli: urgente verificare canali di deflusso verso il Pelacco

In vista delle piogge autunnali i residenti pressano Commissario, Prefettura ed Anas per le verifiche e gli interventi già individuati

di Redazione

Dopo le segnalazioni dei residenti di Marincoli, località balneare e residenziale di Simeri Crichi (alle porte del capoluogo) e gli incontri con le istituzioni, resta aperta la questione del deflusso delle acque. Un intervento immediato di pulizia dei canali e un tavolo tecnico sono stati chiesti al Commissario, alla Prefettura e ad  Anas per individuare soluzioni strutturali.

A farsene portavoci l’ex assessore di Simeri Crichi Nicola Polito ed il consigliere comunale di Catanzaro Sergio Costanzo.

Le piogge sempre più intense e le mutate condizioni meteorologiche, capaci di determinare scenari imprevedibili, impongono alle istituzioni un’attenzione costante e interventi tempestivi a tutela del territorio e della sicurezza delle persone.

A Marincoli, frazione del Comune di Simeri Crichi, la preoccupazione dei residenti riguarda una situazione che, secondo le segnalazioni raccolte in questi giorni, non avrebbe ancora trovato una soluzione concreta.

Al centro della questione ci sono i canali che convogliano le acque verso il torrente Pelacco, il cui deflusso, secondo quanto segnalato dagli abitanti, sarebbe stato alterato da interventi e deviazioni che necessitano di verifiche tecniche, anche in relazione ai lavori per la nuova Strada statale 106.

Una criticità nota da tempo agli enti interessati. Già dalla scorsa primavera si sono svolti incontri con il Commissario e, in precedenza, con il sindaco Zicchinella, ai quali in alcune occasioni hanno partecipato anche rappresentanti di Anas. Nonostante il confronto avviato, i residenti continuano a chiedere risposte e, soprattutto, interventi capaci di scongiurare nuovi rischi in caso di precipitazioni abbondanti.

Non si tratta di entrare nel merito delle valutazioni ingegneristiche o idrauliche, che spettano ai tecnici competenti, ma di richiamare l’attenzione su una priorità che non può essere rinviata: la sicurezza di chi vive in questa zona.

Il ricordo dell’alluvione del 2018 è ancora vivo. Un evento che provocò danni pesanti e che oggi rappresenta un monito da non sottovalutare. Perché, quando si parla di dissesto idrogeologico, la prevenzione non è un’opzione, ma una responsabilità precisa. E intervenire prima che si verifichi una nuova emergenza significa evitare che famiglie e cittadini debbano temere, a ogni temporale, per le proprie abitazioni e per quanto costruito nel corso di una vita di sacrifici.

Per questo si chiede, nell’immediato, la pulizia dei canali che convogliano le acque verso il Pelacco, verificando la disponibilità dei fondi comunitari eventualmente già destinati a tale scopo o individuando le necessarie risorse attraverso gli strumenti della Protezione civile.

Accanto all’intervento urgente, serve però una risposta definitiva. La richiesta è che il Commissario e la Prefettura si facciano promotori, in tempi rapidi, di un incontro con Anas e con tecnici specializzati, per analizzare le criticità, verificare il sistema di deflusso delle acque e individuare soluzioni strutturali in grado di mettere in sicurezza l’area.

Non è una ricerca di responsabilità a posteriori, né una polemica fine a sé stessa. È la richiesta di agire prima che sia troppo tardi. Il territorio ha bisogno di manutenzione, programmazione e scelte tecniche adeguate, non di interventi dettati soltanto dall’emergenza.

Una pioggia più intensa delle altre non può trasformarsi in una minaccia per un’intera comunità. I cittadini di Marincoli chiedono che la loro sicurezza diventi una priorità concreta, con interventi verificabili e tempi certi. Perché prevenire significa proteggere le persone, le case e il futuro di un territorio che non può essere lasciato solo ad affrontare la paura di ogni nuova allerta meteo-.

(Foto copertina relativa all’alluvione 2028 tratta da Gazzetta di Simeri)