Incontro fra minori reclusi e criminologa, quando Legalità fa rima con opportunità
L’avvocata Tulelli ha dialogato con alcuni giovani ospiti del Paternostro di Catanzaro sulla trama del libro “L’invisibile mondo di Carlotta”
Un incontro intenso e carico di significato quello svoltosi presso l’Istituto Penale per i Minorenni Silvio Paternostro di Catanzaro, dove l’avvocata e criminologa Rita Tulelli ha dialogato con i giovani ospiti sul tema della legalità, aprendo uno spazio di confronto autentico e profondo.
L’incontro non è stato una semplice lezione, ma un momento di ascolto reciproco, in cui la legalità è stata raccontata non come un concetto astratto, bensì come una scelta quotidiana, spesso difficile ma fondamentale. Attraverso il dialogo diretto, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di interrogarsi sul valore delle regole, sul peso delle proprie azioni e sulle conseguenze che determinate scelte possono avere sul proprio futuro.
Al centro del dibattito anche il libro della professionista “L’invisibile mondo di Carlotta”, un’opera che ha offerto uno spunto concreto per riflettere sulle dinamiche della criminalità e sui legami familiari messi alla prova da contesti devianti. La storia di Giuseppe, padre della quindicenne Carlotta, trascina il lettore in un universo dove il crimine si intreccia con l’illusione del potere e dell’appartenenza. È un mondo in cui la violenza e l’intimidazione diventano linguaggi quotidiani, e dove il rispetto viene imposto attraverso la paura.
Eppure, nel cuore di questa oscurità, emerge con forza il legame tra padre e figlia: un rapporto profondo, quasi simbiotico, che rappresenta l’unico punto fermo in una realtà instabile. Proprio questo legame diventa il fulcro di una scelta: lasciarsi risucchiare definitivamente dal buio o trovare il coraggio di cercare una via diversa, orientata verso la luce. Durante l’incontro, questo passaggio simbolico tra tenebra e possibilità di riscatto ha risuonato fortemente tra i giovani presenti. Le parole della criminologa hanno sottolineato come ogni percorso, anche il più complesso, possa essere riconsiderato, e come la consapevolezza sia il primo passo verso il cambiamento.
La legalità, in questo contesto, non è apparsa come un’imposizione, ma come un’opportunità: quella di costruire una nuova direzione di vita, libera da condizionamenti e violenza. I ragazzi hanno partecipato con attenzione e coinvolgimento, dimostrando quanto sia fondamentale creare occasioni di dialogo capaci di andare oltre il giudizio e di restituire dignità alle esperienze personali. L’incontro con Rita Tulelli ha lasciato un segno profondo, ricordando a tutti i presenti che, anche nei contesti più difficili, esiste sempre uno spazio per scegliere, per cambiare e per credere in un futuro diverso.