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08/02/2026 ore 08.49
Attualità

Lasciato a piedi sotto la neve, la vicesindaca Iemma scrive a Riccardo: «Vieni a trovarci, qui ti sentirai a casa»

Con una lettera indirizzata all'undicenne a cui è stato impedito l'accesso su un bus in provincia di Belluno, la rappresentante dell'esecutivo trasforma l'amarezza di quel cammino in un messaggio di speranza e dignità. Una missiva che Riccardo ha avuto modo di leggere emozionandosi grazie ad essa

di Redazione

La storia di Riccardo è una di quelle che colpisce dritto al cuore, perché mette a nudo il contrasto tra la rigidità delle regole degli adulti e la silenziosa resilienza di un bambino.

Un biglietto negato e un accesso impedito sul bus per pochi euro di differenza ha costretto nelle scorse settimane l'undicenne a una marcia solitaria di sei chilometri nel gelo, sotto la neve. In risposta a questo episodio, che ha scosso l'opinione pubblica, la vicesindaca di Catanzaro Giusy Iemma ha scelto di spogliarsi della sua veste istituzionale per parlare con la voce di una madre.

Nella sua lettera, che riportiamo di seguito, la Iemma trasforma l'amarezza di quel cammino sulla neve in un messaggio di speranza, dignità e invito alla riconciliazione. Una missiva che Riccardo ha avuto modo di leggere emozionandosi grazie ad essa.

La lettera della vicesindaca Iemma:

Caro Riccardo,

ti scrivo come mamma di due ragazzi della tua età — una bambina di 11 anni e un ragazzo di 15 — prima ancora che come Vicesindaca della città di Catanzaro.

Ho saputo di ciò che ti è accaduto sull’autobus e del rientro a casa a piedi, da solo, sotto la neve. Da mamma, il cuore si stringe a pensare a un bambino che affronta tutto questo con così tanta calma e forza. Voglio dirtelo chiaramente: hai mostrato un coraggio e una dignità che fanno onore a te ed a tutti i bambini e che meritano rispetto.

So bene quanto episodi così possano lasciare ferite silenziose e tante domande dentro. Per questo, con la delicatezza che si deve ai sentimenti di un ragazzo, ti invito a fare un passo importante: perdonare, perché il perdono alleggerisce il cuore e rende più forti. E ti incoraggio anche ad accogliere le scuse dell’autista, che credo sincere. Gli adulti, a volte, sbagliano — e crescere significa anche imparare a riconoscere i propri errori.

Vorrei tanto che questo episodio non intaccasse la fiducia negli adulti. Ce ne sono molti che credono davvero nel dovere di proteggere, ascoltare e prendersi cura dei più giovani, e che ogni giorno cercano di fare la propria parte con responsabilità e umanità.

Sento anche il bisogno di condividere con te un pensiero personale: credo profondamente che i servizi essenziali debbano restare accessibili a tutti, soprattutto ai ragazzi e alle famiglie. I grandi eventi portano già con sé un indotto importante, e non dovrebbero mai pesare sulla quotidianità delle persone. Il costo di un biglietto dell’autobus, ad esempio, non dovrebbe diventare un ostacolo. Con il tuo gesto, così semplice e allo stesso tempo così forte, hai ricordato a tutti noi il valore della normalità e del buon senso.

Sapere che avrai un ruolo all’apertura delle Olimpiadi invernali mi riempie di gioia: è un riconoscimento bellissimo, che parla non solo del tuo impegno, ma anche della tua sensibilità e della tua forza interiore.

E lascia che ti faccia un invito affettuoso: vieni a trovarci a Catanzaro. È una città che ama i bambini e i ragazzi, che crede nel dialogo, nella solidarietà e nel sentirsi comunità. Saremo felici di accoglierti e di farti sentire a casa.

Continua a camminare a testa alta, con la fiducia e la luce che hai dimostrato di avere. Io, come mamma prima di tutto, ti mando un abbraccio grande e sincero.

Con affetto,

La Vicesindaca di Catanzaro

Giusy Iemma, una mamma.