Le file su Viale De Filippis, Squillace: «Il Comune è attivo, ecco come stanno le cose»
La pazienza infinita degli automobilisti in entrata a Catanzaro dovrà resistere fino all’estate mentre per il tratto in uscita si attende il riasfalto Anas
In alcune ore pomeridiane il traffico è quasi scorrevole, ma l'esperienza alla guida per gran parte del giorno è logorante. A causa di alcune crepe e frammentazioni dell'asfalto, entrambe le carreggiate in entrata e in uscita per Viale de Filippis, arteria primaria di Catanzaro, sono una lentissima odissea.
Da oltre un mese non c'è ombra di operai e le corsie uniche, sia pur per pochi metri, provocano file interminabili a passo di lumaca.
«Il ciclone Harry e quelli che si sono succeduti hanno riversato una enorme quantità di acqua che ha distrutto alcune fogne miste – ha detto in esclusiva al nostro Network Pasquale Squillace, assessore comunale ai Lavori Pubblici - quelle che abbiamo trovato e che stiamo cercando faticosamente di rimettere in ordine. Questa grande quantità di acqua è andata a mettere in crisi le tubature e a romperle in alcuni tratti, due dei quali sono proprio su Viale de Filippis».
Buche sull’asfalto: file snervanti lungo Viale De Filippis. Anas: «Lavori di competenza comunale»ANAS, come abbiamo riportato in altri servizi sulle nostre Testate, ha comunicato ufficialmente che la competenza della strada ricade sul Comune; ma sul tratto in direzione Sansinato, Palazzo de Nobili ritiene di avere già ottemperato, aspettando ora il riasfalto da parte di ANAS. In altre parole le file continuano.
«Soltanto in quel tratto abbiamo speso circa 70.000 euro mentre per l’altro punto dolente, quello a ridosso della scuola D’Errico, se ne parlerà durante l'estate – continua il delegato ai Lavori pubblici della giunta Fiorita – Il fatto è che occorre recuperare i fondi per riparare delle fognature importanti che si rompono e producono dei danni economici non indifferenti. E poi, a proposito delle tante buche che ancora sono presenti sulle nostre strade, vorrei rimarcare che l'amministrazione comunale ha anticipato delle proprie casse 280.000 euro per i primi interventi del dopo-ciclone, soldi che ad oggi ancora non sono stati risarciti dal Ministero e che invece ci consentirebbero in modo adeguato di ripristinare il manto stradale nei punti ancora pericolosi».