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13/05/2026 ore 06.15
Attualità

L'oceano non cancella le origini: da Miami a San Pietro a Maida per riabbracciare la storia della propria famiglia

Due viaggiatori hanno visitato il borgo del Catanzarese per ritrovare l’impronta lasciata dall’antenato Giovanni Coppola. Una storia di sguardi, silenzi e ospitalità che ha trasformato una ricerca genealogica in un ritorno a casa

di Francesco Graziano

Ci sono fili invisibili che non si spezzano mai, nemmeno quando vengono tirati per migliaia di chilometri attraverso l’Oceano Atlantico. Sono i fili della memoria, quelli che recentemente hanno guidato due signori partiti dal cuore scintillante di Miami fino ai vicoli silenziosi e carichi di storia di San Pietro a Maida. Non è stata la curiosità di un turista qualunque a spingerli fin qui, ma il desiderio profondo e quasi ancestrale di dare un volto e un profumo ai racconti di famiglia, cercando tra le pietre del borgo le tracce di Giovanni Coppola, l’antenato che un tempo lasciò questa terra per inseguire il sogno americano.

Il turismo delle radici, in fondo, è proprio questo: un pellegrinaggio dell’anima. È la voglia di camminare sulla stessa terra che ha visto nascere e partire chi ci ha preceduti, cercando in un cognome inciso su un portale o nel profilo delle montagne la conferma di un’appartenenza mai sbiadita. I due visitatori, che stavano trascorrendo le vacanze nella celebre Tropea, non hanno saputo resistere al richiamo dell’entroterra, scegliendo di dedicare il loro tempo non al relax di una spiaggia, ma alla riscoperta di un’identità  finalmente ritrovata.

Ad accoglierli hanno trovato la porta aperta del Comune e il sorriso del sindaco Domenico Giampà. In un mondo spesso troppo programmato, la bellezza di questa visita è sbocciata nella totale spontaneità di un pomeriggio qualunque. Sono bastate due ore, un aperitivo improvvisato all’ombra dei palazzi e il calore di una stretta di mano per abbattere ogni barriera.

Il buon cibo locale e l'ospitalità genuina di chi riconosce in un forestiero un "figlio tornato a casa" hanno reso l’esperienza indimenticabile. Non servivano mappe digitali o guide patinate; è stato il "niente di organizzato" (come raccontato dal primo cittadino in un post su Facebook) a fare la magia, permettendo alla realtà di San Pietro a Maida di mostrarsi nella sua veste più autentica e commovente.

Una visita che ricorda come i piccoli borghi non siano semplici puntini su una cartina geografica, ma immensi archivi sentimentali a cielo aperto. Per i due ospiti arrivati dalla Florida, San Pietro a Maida non è stata solo una tappa di un viaggio, ma il luogo dove i frammenti del passato si sono ricomposti in un abbraccio presente. Davvero «tutto molto bello», come ha sottolineato il sindaco, perché quando il cuore ritrova la sua strada, non servono parole complicate per descrivere la felicità di sentirsi, finalmente, al posto giusto.