Maida punta sui fondi Interreg Italia-Grecia: cultura, turismo e welfare al centro dei progetti europei
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Paone guarda alla cooperazione internazionale per valorizzare il patrimonio locale, formare i giovani e sostenere le persone fragili e le loro famiglie. Due i progetti al centro della strategia: Smart Hub e Car4Dignity.
Intercettare le opportunità offerte dall’Europa per investire sul territorio, valorizzare il patrimonio culturale e migliorare i servizi destinati alla comunità. È questa la direzione intrapresa dall’amministrazione comunale di Maida, che punta sui fondi del programma Interreg Italia-Grecia attraverso partenariati internazionali e due progetti che guardano a settori strategici per lo sviluppo locale: cultura, turismo e assistenza sociale.
Due percorsi distinti, ma accomunati dall’obiettivo di tradurre la cooperazione europea in iniziative concrete per il territorio, con particolare attenzione alla crescita del centro storico, alla formazione delle nuove generazioni e al sostegno delle persone più fragili.
A illustrare la strategia è il sindaco di Maida, Salvatore Paone, che sottolinea l’importanza di costruire collaborazioni tra realtà italiane e greche, coinvolgendo anche altre regioni, per ampliare le possibilità di accesso alle risorse comunitarie.
«L’obiettivo è cercare di intercettare fondi europei Interreg attraverso partnership greche e italiane, anche di altre regioni», spiega il primo cittadino, indicando nei due progetti avviati o sviluppati nell’ambito del programma altrettante occasioni di intervento per la comunità.
Il primo è Smart Hub, progetto già in itinere che punta sulla valorizzazione del patrimonio culturale di Maida. Tra gli interventi previsti figurano il recupero e la valorizzazione della biblioteca comunale e del museo comunale, luoghi che custodiscono una parte significativa della memoria e dell’identità del paese.
Accanto alla dimensione culturale, il progetto prevede anche corsi di formazione rivolti ai giovani Neet, nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 35 anni, ovvero a coloro che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione. L’iniziativa non sarà limitata ai soli residenti di Maida, ma si rivolgerà anche ai giovani dell’intero comprensorio, con l’intento di ampliare le opportunità formative e favorire nuove prospettive di crescita.
L’obiettivo, nelle intenzioni dell’amministrazione, è creare un collegamento tra recupero del patrimonio culturale, formazione e sviluppo turistico, facendo del centro storico una risorsa per l’intera area.
Accanto a Smart Hub, il Comune guarda anche alla dimensione sociale con Car4Dignity, secondo progetto che pone al centro il sostegno ai caregiver, alle persone affette da demenza senile e, più in generale, a chi convive con patologie legate al declino cognitivo.
Si tratta di un ambito che coinvolge direttamente non soltanto i pazienti, ma anche i familiari e le persone che quotidianamente si occupano della loro assistenza. Il progetto mira a intervenire su bisogni che richiedono attenzione, accompagnamento e strumenti adeguati, con ricadute potenzialmente rilevanti sulla qualità della vita delle persone coinvolte e delle loro famiglie.
Paone evidenzia proprio la portata sociale dell’iniziativa, definendola importante per la salute e il benessere dei cittadini. Un’attenzione che amplia il raggio d’azione della strategia comunale, affiancando agli investimenti culturali interventi rivolti alle fragilità e ai bisogni assistenziali.
La partecipazione ai programmi europei rappresenta dunque, per Maida, una possibilità di sviluppare progetti che superano i confini locali attraverso il confronto e la collaborazione con partner internazionali. Da un lato, il recupero dei luoghi della cultura e la formazione dei giovani; dall’altro, il sostegno alle persone con demenza e a chi se ne prende cura.
Due ambiti diversi che convergono in una stessa prospettiva: utilizzare le risorse della cooperazione europea per rafforzare il patrimonio del territorio, ampliare le opportunità per le nuove generazioni e rispondere ai bisogni sociali della comunità.