Mille commensali, 400 metri di altruismo: Catanzaro accende la solidarietà con "La Cena straordinaria"
Questa sera il centro storico si illumina sotto le stelle e diventa un grande ristorante solidale con l'obiettivo di realizzare una "pitteria popolare" per persone con disabilità e fragilità
Quattrocento metri di tavola, mille commensali, grandi chef e una città intera pronta a sedersi sotto le stelle. Per una sera, con “La Cena Straordinaria”, il centro storico di Catanzaro cambia volto e diventa un grande ristorante a cielo aperto, dove l’alta cucina incontra l’altruismo e i sapori della Calabria diventano il filo conduttore di una storia che parla di bellezza, territorio e inclusione.
A promuovere l’evento, l’associazione “Città del Vento”. Su corso Mazzini, nel cuore del capoluogo calabrese, si terrà l’appuntamento conclusivo di un percorso fatto di iniziative, incontri e momenti dedicati alla valorizzazione delle eccellenze calabresi che si sono tenuti con successo in questi giorni. Una lunga tavolata attraverserà il centro della città, trasformando strade e piazze in una sala da pranzo speciale, senza pareti e senza confini: il cielo sopra, la città intorno, la Calabria nel piatto.
A firmare il menù saranno Caterina Ceraudo, Antonio Abbruzzino, Luca Abbruzzino, Antonio Biafora, Luigi Lepore, Nino Rossi e Riccardo Sculli, protagonisti dell’alta ristorazione calabrese. Nomi e sensibilità diverse, un'unica sfida: raccontare una terra attraverso i suoi prodotti, le sue materie prime e quei sapori capaci di custodire storie e identità.
Non sarà soltanto una cena. Sarà uno spettacolo, un incontro, una festa collettiva. Un modo diverso di vivere il centro storico. Mille persone sedute una accanto all’altra, unite dalla voglia di stare insieme e dalla consapevolezza che, dietro ogni piatto, c’è un obiettivo ancora più importante. Perché questa è una tavola che vuole lasciare qualcosa.
La vera novità di questa edizione riguarda infatti la destinazione del ricavato. Una parte dei fondi raccolti sarà destinata alla realizzazione di “PittaPop”, una “pitteria popolare” che dovrebbe nascere proprio nel centro storico di Catanzaro attraverso una cooperativa sociale.
L’idea è trasformare la solidarietà in un'opportunità concreta: creare lavoro per persone con disabilità e altre fragilità e coinvolgere anche ragazzi che stanno affrontando percorsi alternativi alla detenzione. Un progetto che guarda al futuro e che prova a dimostrare come l'inclusione possa diventare impresa, autonomia, dignità.
E allora quella tavola lunga 400 metri assume un significato ancora più grande. Non è soltanto una passerella del gusto, non è soltanto una vetrina per gli chef e per le eccellenze calabresi. È una tavola alla quale c’è posto per tutti.
Questa sera Catanzaro si illumina sotto le stelle e il suo centro storico diventa un grande ed accogliente ristorante. I piatti raccontano la Calabria, gli chef ne esaltano i sapori, la città fa da cornice. Ma il vero ingrediente è la solidarietà.