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23/07/2026 ore 07.59
Attualità

Nell’ex STAC un nuovo spazio per i giovani. Costantino: «Creare opportunità significa contrastare concretamente lo spopolamento»

La città sarà così parte della sperimentazione nazionale che prevede l’apertura di dodici hub pilota, pensati per collegare scuola, università, istituzioni, mercato del lavoro e sistema produttivo

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La Giunta comunale ha approvato l’adesione di Catanzaro al Progetto RETE, promosso dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, e la concessione in comodato d’uso gratuito dell’immobile ex STAC per la realizzazione di un nuovo hub territoriale dedicato ai giovani. Catanzaro sarà così parte della sperimentazione nazionale che prevede l’apertura di dodici hub pilota, pensati per collegare scuola, università, istituzioni, mercato del lavoro e sistema produttivo.

Il nuovo spazio offrirà servizi qualificati di orientamento e formazione, anche attraverso strumenti digitali e attività a distanza, accompagnando i giovani nell’ingresso nel mondo del lavoro e nella costruzione di percorsi di autoimprenditorialità, valorizzandone competenze, capacità e talenti.

«È un risultato che interpreta pienamente il modo in cui intendiamo le politiche giovanili: non interventi episodici, ma luoghi, strumenti e servizi capaci di incidere concretamente sulla vita e sulle prospettive dei ragazzi», dichiara l’assessore alle Politiche giovanili, Vincenzo Costantino.

«Insieme a tutta la Giunta e, in particolare, all’assessore al Patrimonio e alle Politiche del Lavoro, Antonio Battaglia, che ha fortemente voluto e costruito questa preziosa opportunità, vogliamo tradurre sempre più l’attenzione ai giovani in interventi concreti. Parlare di politiche giovanili significa occuparsi anche di formazione, competenze, lavoro e possibilità di costruire un’impresa. Significa offrire strumenti reali perché i ragazzi possano immaginare e costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo necessariamente altrove».

L’iniziativa si inserisce anche nel percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico portato avanti dall’Amministrazione comunale: non semplicemente immobili da recuperare, ma spazi da trasformare in luoghi vivi, accessibili e dotati di una funzione precisa per la comunità. La scelta dell’ex STAC risponde, infatti, tanto all’obiettivo di potenziare il capitale umano quanto a quello di accrescere l’attrattività del centro storico.

«La nostra idea di città – prosegue Costantino – è quella di un patrimonio pubblico che torni a produrre opportunità. Uno spazio inutilizzato o sottoutilizzato rappresenta un’assenza; uno spazio nel quale si incontrano giovani, istituzioni, formazione e imprese diventa invece un presidio di comunità e di futuro. È la stessa impostazione che stiamo seguendo anche in altri luoghi della città: recuperare gli immobili non basta, bisogna attribuire loro una funzione concreta».

«Lo spopolamento non si contrasta con gli slogan, ma creando le condizioni per restare, tornare e investire. Ogni occasione di lavoro, ogni percorso di accompagnamento, ogni nuovo servizio e ogni spazio pubblico restituito alla comunità contribuiscono a rendere Catanzaro una città nella quale un giovane possa scegliere di costruire il proprio progetto di vita. Questo hub non risolve da solo un fenomeno complesso, ma rappresenta un ulteriore tassello concreto della strategia che stiamo portando avanti».