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01/05/2026 ore 18.11
Attualità

Primo maggio a Catanzaro: cerimonia di consegna delle onorificenze ai Maestri del Lavoro. Ultima uscita pubblica per il prefetto De Rosa

23 in tutto i nuovi cavalieri e 10 i riconoscimenti della Repubblica. Tre menzioni speciali al giornalista De Domenico, all'associazione Angeli del sorriso e al giovane Marco Mottola di Amato 

di Rossella Galati

Mattinata intensa e carica di significato quella andata in scena nella sala del Tricolore della Prefettura di Catanzaro con la tradizionale cerimonia del primo maggio che ogni anno celebra “I lavoratori, gli imprenditori, gli uomini delle istituzioni che hanno servito e servono questo Stato con grande spirito di servizio e grande responsabilità”, come ha avuto modo di sottolineare il prefetto Castrese De Rosa, prossimo al pensionamento e alla sua ultima cerimonia pubblica.

La cerimonia

Come da tradizione, alla presenza di autorità civili e militari, sono state conferite le “Stelle al Merito del Lavoro” e contestualmente le "Onorificenze dell'al Merito della Repubblica Italiana", 23 in tutto i nuovi cavalieri del lavoro e 10 i riconoscimenti della Repubblica,  sei cavalieri due commendatori e due ufficiali, oltre a tre riconoscimenti speciali: Marco Mottola di Amato , lo studente dell'Istituto Galluppi che si è distinto per aver salvato un uomo in procinto di gettarsi dal cavalcavia; l'associazione Angeli del Sorriso di Taverna, nata dopo la prematura scomparsa di due ragazzini, Giorgia Grande e Mattia Scumaci , avvenuta lo scorso anno; Ezio De Domenico , decano del giornalismo calabrese, già responsabile dell'Ansa. «È un appuntamento importante con qualche novità - ha commentato il prefetto di Catanzaro -. Quest'anno abbiamo messo insieme 23 Stelle al merito, due delle quali verranno consegnate direttamente al Quirinale tra qualche settimana, più 10 onorificenze. Abbiamo messo insieme queste figure importanti del nostro territorio poiché il 2 giugno, che è la giornata tradizionale in cui consegniamo le onorificenze, io sarò in pensione e quindi abbiamo voluto organizzare un'unica festa tutti insieme».

Il commiato del prefetto di Catanzaro


A proposito poi del suo periodo a Catanzaro ha aggiunto: « Ci tengo a ringraziare questo territorio che mi ha dato molto e il modello Catanzaro penso che sarà esportato un po' ovunque perché la coesione sociale che si è creata in questo territorio non ha eguali e io l'ho potuto sperimentare personalmente. La cerimonia di oggi è una testimonianza, cavalieri e maestri del lavoro insieme per dire loro grazie perché lasciano una testimonianza importante alle giovani generazioni».

Lavoro e dignità

Una giornata speciale per il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, Wanda Ferro : «una circostanza che in qualche modo unisce una importante riaffermazione dei diritti e dei doveri ma soprattutto del valore civile, del valore del lavoro, in un momento in cui anche il Governo Meloni ha stanziato oltre un miliardo di euro il che significa possibilità lavorative per gli under 35 e quindi per i giovani ma anche per tante donne nelle aree Zes. Questo vuol dire anche combattere e dare pari opportunità a chi in qualche modo spesso è vittima di ciò che avviene attraverso il digitale. Questo ci dà la possibilità di parlare di quanto il lavoro sia dignità, di quanto sia diritto e di quanto sia la possibilità per una comunità di poter crescere. Gli auguri a tutti gli insigniti in una giornata veramente speciale che celebra il lavoro, che credo dovrebbe essere un diritto assicurato a tutti».

L'etica del lavoro


Giornata particolarmente significativa anche per il direttore dell'Ispettorato del lavoro dell'area metropolitana di Reggio Calabria, Massimiliano Mura e per  Nicola Morabito , presente per il primo anno come Console regionale dei maestri del lavoro della Calabria: «è un orgoglio per la Calabria oltre che personale. Oggi rappresenta anche la presidenza nazionale in quanto vicepresidente nazionale per il Sud. È una giornata importante soprattutto per i nuovi maestri che oggi vivono l'emozione non solo della consegna della stella al merito del lavoro, che è un bel traguardo, ma soprattutto come dico sempre loro, e come è successo anche a me personalmente a suo tempo, l'emozione di ascoltare le motivazioni che vengono lette che sono quelle che rappresentano la vera vita lavorativa di ognuno di noi: quello che in effetti abbiamo rappresentato per il lavoro, per l'etica del lavoro e soprattutto per la sicurezza del lavoro che oggi è un aspetto di estrema importanza».

Gli insigniti

Stelle al Merito del Lavoro : Giovanni Aronne, Armando Belfiore, Maria Pia Catellino, Fausto Salerno, Leonardo Agazio, Rosario Arcuri, Ippolito Falbo, Pietro Gatto, Caterina Riga, Salvatore Schipani, Domenico Palaia, Francesca Parise, Anna Perruccio, Giuseppe Tarantino, Mario Nasuti, Francesco Saverio Polimeni, Michelangelo Riolo, Francesco Sicuro, Pietro Talè, Martino Cimino, Vittoria Cirillo, Giuseppe Antonio Ferrazzo, Francesco Callipo.

Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana : Salvatore Rocca, Stefano Galati, Gaetano Lorenzo Lopez, Antonio Caliò, Francesco Mazzone, Ludovico Abenavoli Montebianco, Vincenzo Failla, Andrea Galiano, Paolo Gigliotti, Vincenzo Santoro.