Road to Pride: Catanzaro si prepara a marciare con orgoglio: assemblea pubblica a Lido in vista della prima parata LGBTQIA+ del capoluogo
Inaugurato il percorso culturale e politico destinato a durare tutto l’anno. Presente ampia delegazione dell’amministrazione comunale. La consigliera Palaia rilancia l’impegno di Palazzo De Nobili sui diritti civili: «Catanzaro esempio nel Sud Italia»
A Catanzaro il Pride non sarà soltanto una parata, ma l’inizio di un percorso culturale e politico destinato a durare tutto l’anno. È questo il senso del “Road to Pride”, il cammino promosso da Arci Equa e dalle realtà associative del territorio che porterà alla prima manifestazione Pride nella storia del capoluogo calabrese. Un progetto che mette al centro inclusione, diritti civili, ascolto e partecipazione. E al quale hanno aderito anche le federazioni di Pd, M5s, Sinistra Italiana e Potere al Popolo, oltre a Libera e all’Anpi. Durante l’assemblea pubblica organizzata nel quartiere marinaro, tra interventi, testimonianze e microfono aperto, il presidente di Arci Equa Giovanni Carpanzano ha spiegato la visione che anima il percorso: «Vogliamo costruire un cammino che duri tutto l’anno. Partiamo dal Pride per dare vita a una serie di eventi che educhino all’inclusione e a temi fondamentali per i diritti civili, affinché non esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B».
Un appello rivolto non soltanto alla comunità LGBTQIA+, ma all’intera società civile. «Le persone sono tutte uguali, a prescindere da ciò che professano, dalla religione o dalla sessualità che vivono. Le differenze sono ciò che ci caratterizza come esseri umani e ognuno può portare valore nella società». Il Pride di Catanzaro, nelle intenzioni degli organizzatori, sarà dunque molto più di un evento simbolico. La parata rappresenterà solo una delle tappe di un progetto più ampio che comprenderà laboratori, momenti di confronto, sportelli d’ascolto per persone transgender e iniziative dedicate all’intera comunità LGBTQIA+. Centrale anche il lavoro nelle scuole. «Riteniamo fondamentale reintrodurre l’educazione sessuo-affettiva – ha aggiunto Carpanzano – perché i ragazzi di oggi hanno bisogno di strumenti culturali e relazionali adeguati».
Poi il significato politico di una manifestazione che, per la prima volta, attraverserà le strade del capoluogo di regione. «Catanzaro non ha mai avuto un Pride, a differenza di Reggio Calabria e Cosenza. Per questo è un’azione politica forte». Un tema che Carpanzano intreccia anche alla propria esperienza personale: «Noi siamo una delle due famiglie omogenitoriali presenti a Catanzaro. È importante che le persone comprendano che non siamo mostri, ma semplicemente persone che amano e che vogliono vivere questo amore con gli stessi diritti degli altri».
Accanto agli organizzatori anche l’amministrazione comunale, presente con gli assessori Nunzio Belcaro e Irene Colosimo, il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco e la consigliera Daniela Palaia, che ha ribadito il sostegno del Comune al percorso verso il Pride. «Non sarà soltanto una festa, ma un’occasione per parlare di diritti. Il “Road to Pride” prosegue il lavoro iniziato lo scorso anno e questa assemblea pubblica rappresenta una delle tappe di quel percorso». Palaia ha sottolineato il valore della partecipazione collettiva: «Abbiamo voluto un microfono aperto proprio per dare a tutti la possibilità di raccontare esperienze, identità e testimonianze». E guardando alla parata ha spiegato: «La manifestazione sarà un momento importante e visibile, ma rappresenta solo una fase di un lavoro molto più ampio».
La consigliera ha poi ricordato l’impegno istituzionale del Comune sui diritti civili. Catanzaro ha aderito dal 2023 alla rete Ready, il network nazionale degli enti locali impegnati nella promozione dei diritti LGBTQIA+, avviando anche il percorso per il regolamento sulle carriere alias. «Siamo stati invitati in Campidoglio per raccontare la nostra esperienza. Siamo tra le poche amministrazioni del Sud Italia, forse l’unica da Napoli in giù, a essere considerate una best practice su questi temi». Infine, il messaggio politico e culturale che accompagnerà il primo Pride cittadino: «Vogliamo che Catanzaro affronti finalmente il tema dei diritti civili a viso aperto. La parata sarà un momento di festa, certo, ma dietro c’è soprattutto tanto lavoro, consapevolezza e la volontà di costruire una città più inclusiva».