San Vitaliano, il bilancio di Furrer, Monteverdi e Costantino: «Catanzaro ha fatto squadra, questo è il modello da seguire»
Dopo la due giorni in centro storico, i tre assessori tracciano la rotta per il futuro: «Commercio, artigianato e associazionismo uniti per generare sviluppo. Questo patrimonio di sinergie diventerà un sistema stabile»
«Non soltanto una festa riuscita, ma la dimostrazione che Catanzaro, quando fa squadra, riesce a trasformare una tradizione in un'opportunità concreta di crescita per il territorio». È un bilancio estremamente positivo quello tracciato dagli assessori Giuliana Furrer, Donatella Monteverdi e Vincenzo Costantino all'indomani dei festeggiamenti in onore di San Vitaliano. Una due giorni intensa che ha saputo richiamare migliaia di persone nel cuore del centro storico, accendendo i riflettori sulle imprese, sulle produzioni locali e sul profondo senso di appartenenza della comunità.
Un grande lavoro di squadra
In una nota congiunta, i tre esponenti della giunta comunale hanno voluto esprimere il proprio plauso a tutti i protagonisti dell'evento: «La straordinaria partecipazione registrata è il risultato di un grande lavoro di squadra. Dietro il successo di questa festa ci sono donne e uomini che hanno creduto in un progetto condiviso, mettendo a disposizione tempo, competenze, professionalità e passione. A tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento». L'obiettivo più ambizioso, spiegano gli assessori, è stato ampiamente raggiunto: dimostrare che il tessuto produttivo della città, se messo nelle giuste condizioni di collaborare, sa esprimere qualità, creatività e una forte capacità di attrazione. «Il valore dell'iniziativa va ben oltre il successo dell'evento – continuano –. San Vitaliano ha dimostrato l'esistenza di un sistema compatto fatto di istituzioni, imprese, associazioni e cittadini capaci di generare sviluppo reale».
Il ruolo chiave di commercianti e artigiani
Un passaggio fondamentale del bilancio è dedicato alla risposta del mondo del commercio e dell'artigianato: gli esercenti hanno valorizzato le eccellenze enogastronomiche, rafforzando l'identità culinaria della città. Le attività commerciali: molti negozianti hanno scelto di tenere aperte le saracinesche fino a tarda sera.
Operatori e hobbisti: Ambulanti, artigiani, cantine e collezionisti hanno animato il centro con eleganza e gusto.
«Hanno dimostrato che il commercio non è soltanto economia, ma anche presidio sociale, accoglienza e identità», sottolineano Furrer, Monteverdi e Costantino.
La sinergia tra pubblico e privato
Il successo della manifestazione è passato anche dal coinvolgimento del mondo associativo e culturale, capace di portare nel capoluogo i migliori produttori e maestri artigiani della Calabria: «La città cresce quando funziona il rapporto tra il pubblico e il privato. Si esce dai binari della singola offerta per farsi parte di una strategia e di un obiettivo condivisi». Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche all'Avis, che con il villaggio allestito in piazza Garibaldi e le attività per i bambini ha arricchito il clima di condivisione.
Il futuro: "Questo diventerà un metodo di lavoro stabile"
Per l'amministrazione, San Vitaliano non deve rimanere un episodio isolato ma l'inizio di un percorso ben preciso: «Questa esperienza conferma che la collaborazione è la strada giusta per sostenere il commercio locale e rendere Catanzaro sempre più attrattiva. Il risultato più importante non è solo il successo di una manifestazione, ma un metodo di lavoro. Abbiamo costruito una rete che funziona e che ora va consolidata. Questo patrimonio di relazioni non deve esaurirsi con la festa, ma diventare un modello stabile di sviluppo per la città».