Santa Caterina dello Ionio ricorda i 100 anni della Colonia: memoria e radici per guardare al futuro
Un convegno ricco di interventi istituzionali e accademici ha celebrato il centenario della Colonia per giovanette bisognose e bambini malarici, ripercorrendo la figura di Umberto Zanotti Bianco e il ruolo dell’associazione ANIMI nel Mezzogiorno
Memoria, solidarietà e integrazione. Questi i punti fondamentali alla base dell'evento in ricordo dei 100 anni dalla fondazione della Colonia per giovanette bisognose e bambini malarici a Santa Caterina dello Ionio, organizzato dall’associazione ex parlamentari in collaborazione con l’associazione ANIMI (Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno), che ha visto una grande partecipazione di cittadini e istituzioni locali.
La celebrazione è partita nel pomeriggio di venerdì 3 luglio con un raduno presso il palazzo municipale del comune ionico, che ha visto la presenza dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Dopo i saluti iniziali, l’evento si è spostato presso l’ex Colonia per giovanette bisognose e bambini malarici, ora “La Rinascita”, struttura residenziale per persone con disabilità, dove i partecipanti sono stati guidati per una breve visita della struttura.
In seguito la manifestazione si è trasferita presso il centro storico di Santa Caterina, dove si è tenuto un convegno in cui si è ricordata la figura di Umberto Zanotti Bianco, uno dei fondatori della Colonia. Il primo a prendere la parola durante il convegno è stato il sindaco Francesco Severino. Dopo aver ringraziato tutti i relatori e le figure istituzionali presenti, ha voluto ricordare l’incendio del 29 luglio 1983, data che dà il nome alla piazza in cui si è tenuto il convegno, che distrusse il Centro Storico. Con le sue parole, il sindaco ha poi ricordato la figura di Zanotti Bianco, tra i fondatori dell’associazione ANIMI, indicandolo come un uomo che riuscì a guardare con fiducia e rispetto il territorio e che con le sue idee ha creato luoghi di accoglienza e di crescita. In conclusione del suo intervento ha poi sottolineato come questa giornata sia servita a ricordare le proprie radici alla comunità caterisana.
In seguito alle parole del sindaco, è salito sul palco Giuseppe Dolce, professore di filosofia e figlio di Salvatore Dolce, ex tuttofare della Colonia. Dolce ha evocato Umberto Zanotti Bianco, descrivendolo come un uomo carismatico, ed ha poi ricordato la Colonia, definendola un “laboratorio linguistico” vista la provenienza dei bambini da tutta la Calabria che portava all’unione di più flessioni della lingua. Prima di scendere dal palco, è stata consegnata una targa in ricordo di suo padre, per il lavoro svolto al fianco di Zanotti Bianco.
Il convegno, moderato da Raffaele Dolce, capogruppo del Consiglio comunale di Santa Caterina dello Ionio, ha visto intervenire Giampaolo D’Andrea, presidente dell’ANIMI. D’Andrea ha voluto, innanzitutto, ringraziare tutte le figure coinvolte per essere riusciti a realizzare questo momento di ricordo, indicando l’evento come necessario per poter «ricordare un passato che è ancora presente» e in conclusione del suo intervento ha ribadito come la comunità di Santa Caterina, come quelle del comprensorio o più in generale del meridione, non deve rassegnarsi al calo demografico, perché «non esistono fenomeni irreversibili».
L’intervento di D’Andrea è stato seguito da quello di Brunella Serpe, docente dell’Università della Calabria. Serpe ha definito l’iniziativa «coraggiosa e controcorrente perché in questo Paese c’è sempre bisogno di ricordare». Nel suo contributo, Serpe ha poi ripercorso la storia dell’associazione ANIMI, ricordando l’attività educativa come il fiore all’occhiello dell’associazione, le case famiglia ricche di laboratori e le Colonie anti-malariche, monitorate persino da prefettura e Ministero della Salute, che servivano a curare, educare e dare prospettive di vita migliori. La professoressa ha ricordato il ruolo che Zanotti Bianco ha avuto nelle ricerche del patrimonio archeologico calabrese, essendo uno dei primi ad interessarsi alla zona della Sibaritide in questo senso.
Carmen Lasorella, giornalista e consigliera di amministrazione dell’associazione ANIMI, è poi intervenuta ribadendo il concetto del “non rassegnarsi” e sottolineando come l’incontro sia stato utile a dare una luce positiva alla Calabria, altrimenti vista sempre sotto una lente negativa.
A chiudere i lavori del convegno è stato Pino Soriero, Presidente dell'associazione Ex Parlamentari della Repubblica, che ha sottolineato come la giornata trascorsa a Santa Caterina dello Ionio abbia rilanciato un messaggio positivo per il territorio, confermando la volontà di alimentare un circuito di fiducia e conoscenza.
Un pomeriggio denso di storia e significato, che ha restituito alla comunità caterisana la memoria di un passato ancora vivo e capace di indicare una direzione per il futuro.