Seminario S. Pio X, incontro con il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli
L’evento, che vedrà anche la presenza del sindaco Nicola Fiorita, è stato promosso dall’Associazione Amici dell’Università Cattolica, operante in Calabria con una rete di iscritti, di delegati e di assistenti in ogni diocesi
Il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli sarà a Catanzaro venerdì prossimo, 11 settembre, per incontrare la Conferenza Episcopale Calabra.
Nell’aula magna del seminario San Pio X, alle 11:30, a margine del colloquio con i vescovi calabresi la professoressa Beccalli, recentemente eletta anche alla presidenza della Federazione della Università Cattoliche Europee (FUCE), terrà un incontro pubblico sul tema “Università, Chiese del Sud e nuove generazioni”; incontro che sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.
Seguirà una tavola rotonda con Ernesto Preziosi, storico e già deputato in Parlamento; Francesco Timpano, ordinario di Politica Economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore; Andrea Patanè, presidente Alumni Cattolica; Angela Cristofaro, insegnante, vicepresidente Uciim Soverato. Saranno presenti all’incontro anche Silvia Piaggi dell’Istituto di studi superiori Giuseppe Toniolo (ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) e Federica Terzaghi, responsabile del servizio Orientamento e Recruitment dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
L’evento è stato promosso dall’Associazione Amici dell’Università Cattolica, operante in Calabria con una rete di iscritti, di delegati e di assistenti in ogni diocesi, fin dai tempi della fondazione dell’Università, inaugurata a Milano il 7 dicembre 1921 da Padre Agostino Gemelli, dalla Beata Armida Barelli e da un piccolo gruppo di religiosi e intellettuali cristianamente impegnati che vollero dar vita all’ “Ateneo dei cattolici italiani”.
Fin dagli inizi, l’Università Cattolica si caratterizzò sotto due aspetti: l’appartenenza ai cattolici italiani, da cui discendeva la libertà di insegnamento grazie all’autonomia delle risorse (le offerte raccolte in particolare durante la Giornata Universitaria) ed il carattere nazionale dell’istituzione, che, benché fosse nata a Milano, era per definizione, di tutti i cattolici italiani. Peculiarità riscontrabili nei documenti dell’epoca e nelle attività di promozione e sostegno che raggiungevano anche le più remote parrocchie del sud Italia.
Negli anni successivi furono realizzate le facoltà con sedi a Piacenza, Brescia, Cremona e nel 1961 la facoltà di Medicina e Chirurgia e quindi il Policlinico universitario a Roma, il quale fu dedicato all’ormai defunto, anch’egli medico prima di diventare religioso e sacerdote, padre Agostino Gemelli.
Oggi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore con dodici facoltà, decine di corsi di laurea, master di primo e secondo livello, è il più grande ateneo cattolico d’Europa; il Policlinico Gemelli è il primo ospedale italiano e tra i primi nel mondo per l’eccellenza delle cure; prendendo in prestito le parole del Rettore, la Cattolica si impegna per essere “la migliore Università per il mondo”.
La vocazione nazionale dell’Università, i legami storicamente dimostrati tra la Chiesa calabrese e la Cattolica fin dalle origini, la predilezione per le diocesi del Sud di Armida Barelli (promotrice dell’ “Università di Paola” e ispiratrice dell’impegno civile di tante giovani donne calabresi, si pensi ad Alda Miceli e a Maria Mariotti) e l’attenzione ai tanti studenti calabresi, saranno i temi che verranno rivitalizzati e suggellati nel corso della prima visita in Calabria di un Rettore della Cattolica.