Strade maestre Scuola Goffredo Fofi, al via la prima edizione dell’evento promosso dalla Comunità Progetto Sud
Dal pomeriggio di giovedì 28 maggio fino alla mattina di domenica 31, ad Amantea, si alterneranno lezioni, dialoghi, testimonianze, laboratori e film sui temi delle diverse forme di resistenza e attivismo culturale e “politico”
Offrire uno strumento per formare intellettuali, operatori, attivisti impegnati nel settore pubblico e privato per realizzare un’azione consapevole di costruzione di un futuro diverso e migliore. Era questo il progetto di Goffredo Fofi. Un ritorno alla pratica di quei principi a cui non era mai venuto meno nella sua vita da intellettuale impegnato in prima persona: le strade da aprire e assumersi la responsabilità educativa.
Strade Maestre. Scuola Goffredo Fofi vuole mettere in pratica proprio uno dei suoi ultimi progetti e lo fa partendo da Lamezia Terme, dalla Comunità Progetto Sud, con la quale collaborava con interesse e partecipazione attiva. Dal pomeriggio di giovedì 28 maggio fino alla mattina di domenica 31 - presso l’Hotel Marechiaro Strada Statale 18, N° 81 Amantea (CS) - si alterneranno lezioni, dialoghi, testimonianze, laboratori e film sui temi delle diverse forme di resistenza e attivismo culturale e “politico”. Per ascoltare, imparare, discutere. La formula residenziale è un valore aggiunto che permetterà la socializzazione e la conoscenza tra i partecipanti che sono giovani dai 18 anni in su provenienti da tutta Italia e che avvertono l’urgenza di proagire, impegnandosi in prima persona, in qualunque campo, civile, politico, artistico. La scuola è promossa da un gruppo di persone amiche di Goffredo e da Comunità Progetto Sud, con un contributo di RONZINANTE VISIONI S.R.L.
«Il luogo e il territorio non sono casuali - dicono gli organizzatori - sulla scia del pensiero di Goffredo Fofi riteniamo che il Sud, inteso in senso ampio, che dal Mezzogiorno d’Italia si estende alle due coste del Mediterraneo, abbia tanto da raccontare e insegnare su questi temi. Per questo abbiamo pensato a una scuola che condivida teorie di riferimento, scenari di resistenza diffusi nel mondo, pratiche di lotta da testimoniare, per sapere come realizzarle. Utile per creare rete, gruppi, solidarietà nei pensieri e nelle azioni, nella convinzione che da soli si possa fare poco».
L’apertura dell’evento, curata da Maurizio Braucci e Stefano De Matteis, sarà dedicata alle voci storiche del territorio con le testimonianze di Giacomo Panizza e Marina Galati (Comunità Progetto Sud) e di Maria Teresa Morano (Rete Antiracket). E la prima serata omaggerà, inoltre, la figura dell’intellettuale e attivista Goffredo Fofi, attraverso un racconto di De Matteis e la proiezione del film documentario “Suole di vento – storie di Goffredo Fofi” di Felice Pesoli.
Il programma delle quattro giornate si snoderà in macroaree tematiche:
Eresie di ieri e di oggi: un focus moderato da Giuliano Battiston che legherà il pensiero filosofico-operaio di Simone Weil alle attuali battaglie di fabbrica e alle sfide della diplomazia in contesti di guerra, con interventi di Giancarlo Gaeta, Francesca Gabbriellini e Francesco Strazzari.
Attivismi: una sessione coordinata da Giuseppe Grimaldi per analizzare i movimenti sociali italiani e internazionali e la politica dal basso, arricchita dai contributi di Luigi Manconi, Giacomo D’Alessandro e Lorena Cotza.
Disobbedienza e rivolta: un panel guidato da Giancarlo Gaeta dedicato alle pratiche di disobbedienza civile, alle resistenze in terra asiatica e al ruolo della controcultura, con gli interventi di Piero Giacchè, Giuliano Battiston, Pietro Savastio e Luigi Monti.
Documentare e contro informare: uno spazio moderato da Maurizio Braucci focalizzato sugli
strumenti dell’informazione indipendente, dall’inchiesta radiofonica alle riviste di frontiera, con Lorenzo Pavolini e Luca Rossomando, seguito dalla proiezione di un documentario d’autore.
Il percorso si concluderà domenica 31 maggio con la sessione plenaria “E ora?”, un tavolo di confronto finale finalizzato a strutturare progetti individuali e di gruppo, reti di contatto permanente e futuri appuntamenti.
Ad accompagnare l’intero programma, i tempi liberi e i momenti della colazione, del pranzo e delle cene comunitarie si offriranno come ulteriori occasioni di scambio, convivialità e socialità orizzontale.