Tra mare e montagna, vent’anni d'amore: "Per noi vacanze vuol dire Calabria"
Dalla Costa Ionica alla Sila, le voci dei turisti raccontano una regione che conquista e non si lascia più
«Veniamo in vacanza in Calabria da 20 anni. Abbiamo portato i nostri figli quando erano piccoli, con i secchielli in mano e le ginocchia sbucciate, e oggi tornano da adulti, portandosi dietro le stesse amicizie coltivate d’estate in spiaggia e nei campetti. Il mare turchese, il sole che scalda fino a ottobre, il calore della gente che ti saluta per nome dopo due giorni e quel profumo di peperoncino, bergamotto e pane appena sfornato che ti segue fino a Roma. Sono elementi ai quali, semplicemente, non possiamo più rinunciare». Così Maria e Franco, coppia romana. La loro prima volta in Calabria risale all’estate 2006, sulla Costa Ionica Catanzarese, tra Squillace e Soverato, su invito di alcuni amici di origine calabrese. Da allora non hanno mai cambiato destinazione. «Abbiamo girato l’Italia in lungo e in largo ma qui torniamo sempre volentieri - dicono – perché per noi la parola “vacanze” ha un solo sinonimo: Calabria». E dal litorale di Falerna a quello di Soverato, il copione si ripete ogni anno: tuffi all’alba, passeggiate sul lungomare, cene a base di pesce spada e ‘nduja, chiacchiere in riva al mare fino a tardi.
Tra mare e montagna
Per molti infatti la Calabria rappresenta una destinazione variegata, tra mare cristallino e natura selvaggia, che consente di immergersi nelle acque turchesi e in meno di un’ora di ritrovarsi avvolti dall’abbraccio verde della Sila, tra faggi secolari, laghi e aria che sa di resina. Un mosaico di mare e montagna a meno di un’ora di distanza. È la scoperta che ha fatto Marco, padre di tre figli, arrivato quest’anno dalla vicina Puglia. Per la prima volta ha scelto la montagna al posto del mare. «Questa oasi incontaminata ci ha veramente rapito - racconta -.Tra alberi secolari e sentieri naturalistici i miei figli hanno trovato un parco giochi infinito. Fanno trekking, mountain bike, e la sera relax all’aria aperta. E poi i sapori: i funghi, le patate della Sila IGP, i salumi, i formaggi. Una cucina genuina che ti resta nel cuore e che non trovi da nessun’altra parte».
Cresce il turismo in Calabria, previsioni per l’estate con il segno più e rincari contenuti (2%)I numeri dicono Calabria 2026
E non è solo una questione di cuore. I dati del Ministero del Turismo parlano chiaro: sia nel primo semestre dell’anno che nelle previsioni per la stagione estiva, la Calabria registra una crescita da record. Nel 2026 la regione si posiziona in cima alla classifica nazionale per incremento di arrivi e presenze, trainata proprio dal turismo balneare e naturalistico. Un successo che nasce anche dal passaparola. Dalle famiglie che tornano da 20 anni e portano gli amici. Da chi scopre la montagna dopo una vita di spiaggia. Dai ragazzi che crescono tra un tuffo e una ciaspolata e che poi decidono di tornarci con i propri figli. La Calabria si conferma così quello che è sempre stata: un mosaico di paesaggi, uno scrigno di tesori da scoprire. Un luogo dove il mare e la montagna non si fanno concorrenza, ma si prendono per mano. Dove ogni paese ha una storia, ogni piatto ha un ricordo, ogni tramonto sa di casa. E dove il turista, alla fine, torna a casa con qualcosa in più di un’abbronzatura: torna con delle radici.