Una casa per tutti: collaborazione Regione-ATS Catanzaro con 745 mila euro destinati a soggetti con difficoltà abitative
Lo comunica Nunzio Belcaro, assessore del comune capoluogo capofila dell’Ambito territoriale sociale
La giunta comunale, nell’ultima seduta presieduta dal sindaco Nicola Fiorita, ha dato il via libera allo schema di accordo di collaborazione tra la Regione Calabria e l’Ambito territoriale sociale di Catanzaro a valere sulla misura “Una casa per tutti”.
L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Catanzaro, Nunzio Belcaro, spiega che l’amministrazione del Capoluogo, Comune capofila, sarà chiamata a gestire tutti i procedimenti legati ad un investimento complessivo di 745mila euro, destinato a finanziare interventi di sostegno in favore di persone e nuclei familiari che vivono situazioni di disagio abitativo o che si trovano nell’impossibilità di provvedere al pagamento del canone di locazione.
La misura prevede l’erogazione di un bonus mensile fino a 300 euro, incrementabile di ulteriori 50 euro in presenza di una persona con disabilità all’interno del nucleo familiare. Potranno accedervi i nuclei residenti in Calabria con Isee fino a 17mila euro, in condizioni di difficoltà economica o abitativa, compresi i percettori dell’assegno di inclusione.
“Il settore Politiche sociali di Palazzo de Nobili avrà un ruolo strategico nella predisposizione della fase istruttoria, nella selezione delle domande e nella formulazione della graduatoria, con riferimento a tutti i Comuni ricadenti nell’Ats. Con questo provvedimento – afferma l’assessore Belcaro – si conta di poter dare un sostegno diretto alle famiglie più vulnerabili, considerando il diritto alla casa un pilastro fondamentale della dignità delle persone e della coesione sociale e per prevenire situazioni di marginalità ed esclusione.
Negli ultimi anni – prosegue l’assessore – i tagli ai fondi nazionali previsti dalla legge 431 per il sostegno alloggiativo hanno inciso pesantemente sulla capacità degli enti locali di rispondere ai bisogni crescenti delle famiglie. L’auspicio è che, anche attraverso questa misura che impegnerà il Comune negli adempimenti burocratici e amministrativi, si possano colmare bisogni rilevanti e dare risposte concrete a chi rischia di perdere la propria casa”.