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01/07/2026 ore 08.36
Attualità

Veraldi: “La palma abbandonata di Via Santa Maria del Mezzogiorno simbolo del fallimento dell'amministrazione sul verde pubblico”

Per il consigliere comunale la pianta rischia di perdere parti, con potenziali conseguenze anche sotto il profilo della sicurezza, e potrebbe non essere più recuperabile

di redazione

"Via Santa Maria del Mezzogiorno rappresenta uno degli scorci più suggestivi e identitari del centro storico di Catanzaro. In qualsiasi altra città sarebbe considerato un autentico biglietto da visita da proteggere, curare e valorizzare. A Catanzaro, invece, viene dimenticata e bistrattata, lasciata in uno stato di evidente abbandono. Tra i particolari più evidenti e preoccupanti c'è lo stato della palma presente lungo la strada, già pesantemente danneggiata dai cicloni dello scorso inverno". Così il consigliere comunale di Catanzaro Stefano Veraldi.

"Da allora non è stato effettuato alcun serio intervento di messa in sicurezza o recupero. Oggi la pianta rischia di perdere parti, con potenziali conseguenze anche sotto il profilo della sicurezza, e potrebbe non essere più recuperabile. Un'immagine che fotografa perfettamente il livello di attenzione riservato al patrimonio arboreo cittadino e al decoro urbano. È questo il grado di attenzione che l'assessorato all'Ambiente, a guida Pd, riserva al verde pubblico, al di là dei fantomatici censimenti più volte annunciati?

La domanda che continua a tornare è sempre la stessa: chi controlla i controllori? Il Direttore dell'Esecuzione del Contratto (DEC), che il Comune e quindi tutti i cittadini pagano profumatamente per vigilare sulla corretta esecuzione dell'appalto, cosa ha da dire su questa situazione? E soprattutto, perché le penalità previste dal contratto per la mancata o incompleta esecuzione dei servizi non vengono mai applicate? Domande alle quali, purtroppo, sappiamo già che difficilmente arriveranno risposte, così come accaduto in questi quattro anni di amministrazione. Ma sono interrogativi che certificano il fallimento di una gestione ormai priva di alibi e di scusanti".