Welfare, l’assessore Straface annuncia importanti novità: «Più programmazione, responsabilità e servizi reali per le persone»
Durante l'incontro con gli Ambiti Territoriali Sociali, è stata definita una linea politica netta: superare la gestione frammentaria per approdare a una programmazione strutturale
La Regione Calabria annuncia una svolta strategica nelle politiche di welfare. Attraverso l'intervento dell'Assessore all'Inclusione Sociale Pasqualina Straface durante l'incontro con gli Ambiti Territoriali Sociali, è stata definita una linea politica netta: superare la gestione frammentaria per approdare a una programmazione strutturale. Pur riconoscendo le criticità del settore, l'Assessore ha ribadito la volontà di chiudere definitivamente la fase dell'emergenza perenne.
«Siamo pienamente consapevoli delle criticità tecniche, amministrative e della complessità normativa che i territori stanno affrontando – ha affermato Straface – ed è proprio per questo che la Regione ha deciso di affiancarli in maniera straordinaria. Ma questo accompagnamento non può essere infinito: deve avere tempi certi e risultati misurabili». Per sostenere concretamente gli Ambiti territoriali, l’assessore ha annunciato l’arrivo di un supporto tecnico senza precedenti: 225 unità specializzate, di cui 180 inviate dal Ministero e 45 selezionate a livello regionale, che verranno distribuite nei territori con un compito preciso.
«A questi esperti – ha spiegato – chiederemo di rafforzare la rendicontazione, migliorare la capacità di programmazione e individuare le risorse che oggi non vengono utilizzate. I fondi ci sono, ma vanno spesi bene, in modo coerente ed efficace, trasformandoli in servizi reali». Un passaggio centrale dell’intervento di Straface ha riguardato anche il tema delle risorse e delle responsabilità istituzionali. L’assessore ha respinto con fermezza le accuse di mancati trasferimenti regionali, arrivate da alcuni territori.
«Le risorse sono state trasferite – ha chiarito – e non c’è alcuna giustificazione per minacciare la sospensione dei servizi o il mancato pagamento delle rette. Serve un’assunzione di responsabilità reciproca: la Regione fa la sua parte, ma anche i territori devono fare la loro». In questa direzione va anche la decisione di anticipare i tempi della programmazione. Straface ha annunciato l’imminente approvazione, in Giunta regionale, di una delibera sui criteri di riparto delle risorse, che quest’anno verrà adottata a inizio anno, e non più a metà esercizio. «Lo facciamo – ha spiegato – per mettervi finalmente nelle condizioni di programmare. In attesa della riforma complessiva del welfare, il criterio sarà il 60% sulla popolazione residente e il 40% sulla spesa storica».
Ma l’intervento dell’assessore non si è fermato agli aspetti finanziari. Al centro del nuovo corso c’è una richiesta chiara di valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche. «Vi chiederemo quanti beneficiari sono stati raggiunti, la qualità delle prestazioni erogate e l’impatto reale delle risorse sui territori. Non è più sufficiente spendere: bisogna dimostrare che quelle risorse migliorano davvero la vita delle persone». Una visione che si inserisce nella più ampia riforma del welfare regionale, che la Giunta intende costruire attraverso il Piano sociale 2024–2026, puntando sulla gestione associata dei servizi e sul modello dell’Azienda Speciale Consortile, con il coinvolgimento strutturato del Terzo settore. «Dove c’è programmazione, dove ci sono servizi e una rendicontazione puntuale – ha concluso Straface – lì troverete nella Regione Calabria un alleato. Perché i nostri destinatari sono le persone e abbiamo il dovere di non lasciare indietro nessuno».
A seguire, la direttrice generale del Dipartimento Welfare Maria Teresa Fantozzi ha illustrato il nuovo assetto organizzativo chiamato a dare attuazione all’indirizzo politico, sottolineando la necessità di dati, monitoraggio e coerenza amministrativa per portare a terra le scelte della Giunta. Il confronto con i territori si inserisce in un percorso già formalizzato dall’Assessorato regionale, che ha convocato i sindaci dei Comuni capofila degli Ambiti territoriali sociali della provincia di Cosenza per un incontro operativo, inizialmente previsto per il 21 gennaio e rinviato al 22 gennaio 2026, alle ore 10.30, nella Sala Verde della Cittadella regionale, a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Un passaggio che segna l’avvio concreto di una fase nuova del welfare calabrese, nel solco della visione del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha voluto attribuire alle politiche sociali una centralità strategica nell’azione di governo.