Barbone sotto la pensilina: Aldo “Orzoro” è un caso umano e sanitario da affrontare subito
Molta preoccupazione tra gli abitanti delle case vicine sia per la salute dell’anziano sia per le condizioni igienico-sanitarie del luogo pubblico ad alto rischio
A Catanzaro lo conoscono tutti tranne forse i più giovani. Scanzonato, allegro ed a volte troppo su di giri specie per qualche bicchiere di troppo, sugli spalti dei palazzetti e degli stadi. Aldo Obizzo ora ha deciso di mollare e si è abbandonato – notte e giorno – sulla panchina della fermata Amc di Piazza Montenero (Via Panella)
Qualche borsone, le buste, le coperte per difendersi dal freddo.
La vicina mensa del Conventino gli porta un pasto caldo ogni giorno, il buon cuore dei passanti lo fa nelle altre ore. Ma la situazione peggiora ogni giorno, anche perchè l’anziano non si muove più dalla panchina e non è noto come possa soddisfare i bisogni fisiologici.
Di certo nella zona l’odore è sempre più “forte” ed anche i passeggeri che attendono i bus, in una fermata sempre affollata sia per il traffico urbano che quello delle linee extraurbane, la situazione sanitaria è dovenuta insostenibile.
Ma c’è soprattutto un caso umano da affrontare e risolvere, benché il buon Aldo –come tanti altri clochard – non accetti il ricovero in case di accoglienza.
La dignità dell’essere umano è sacrosanta e va salvaguardata a volte forzando la volontà stessa di chi non accetta cure e assistenza.