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30/06/2026 ore 20.41
Cronaca

Catanzaro, due aggressioni in meno di una settimana nel carcere "Ugo Caridi": l'Uspp chiede interventi urgenti

Il sindacato denuncia due episodi di violenza ai danni della Polizia penitenziaria nel giro di pochi giorni all'interno della casa circondariale di Catanzaro

di Redazione
La casa circondariale di Catanzaro

Due aggressioni nel giro di meno di una settimana ai danni di appartenenti alla Polizia penitenziaria riaccendono l’allarme sulla sicurezza all’interno della casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro. A denunciarlo è l’Unione Sindacale Polizia Penitenziaria (Uspp), che chiede interventi urgenti a tutela del personale dopo un nuovo episodio di violenza avvenuto nella giornata di oggi.

Secondo quanto riferito dal sindacato, il primo episodio risale al 24 giugno, quando un ispettore e un assistente capo coordinatore sarebbero stati aggrediti da un detenuto in stato di ebbrezza, riportando lesioni dopo essere stati colpiti con pugni e morsi. A distanza di pochi giorni, sempre secondo la ricostruzione dell’Uspp, un nuovo agente in servizio nel reparto circondariale ordinario sarebbe stato aggredito mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Il poliziotto, riferisce ancora il sindacato di polizia penitenziaria, avrebbe invitato un detenuto ad allontanarsi da un’area nella quale stava intrattenendo contatti non consentiti con ristretti appartenenti ad altri circuiti detentivi. Dopo i richiami, il detenuto avrebbe reagito con violenza, colpendo l’agente con uno schiaffo al volto, sputandogli addosso e rivolgendogli minacce e insulti. L’intervento del personale presente avrebbe consentito di riportare la situazione sotto controllo. L’agente è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Catanzaro, dove gli è stata assegnata una prognosi di sette giorni.

Il vice segretario regionale dell’Uspp Raffaele Poerio e la delegazione provinciale hanno espresso solidarietà al collega ferito, ma soprattutto hanno manifestato «seria preoccupazione» per le condizioni in cui opera il personale dell’istituto. Secondo il sindacato, gli agenti sarebbero frequentemente chiamati a svolgere turni di servizio ben oltre le sei ore e, in alcuni reparti, mancherebbero le figure di coordinamento. L’Uspp evidenzia inoltre che l’aggressione odierna si sarebbe verificata in un reparto nel quale non era presente un sottufficiale e dove le funzioni di preposto erano affidate a un agente scelto.

«Ancora una volta – affermano Poerio e la delegazione locale – siamo costretti a denunciare il crescente numero di episodi di violenza che vedono il personale di Polizia penitenziaria quale bersaglio diretto di aggressioni, minacce e atti intimidatori. Eventi di tale gravità confermano la necessità di adottare interventi immediati e concreti a tutela degli operatori che quotidianamente garantiscono la sicurezza degli istituti penitenziari in condizioni sempre più difficili». Il sindacato chiede infine all’Amministrazione penitenziaria di attivare tutte le iniziative previste dall’ordinamento nei confronti del responsabile dell’episodio e di rafforzare le misure di sicurezza a tutela del personale. «Chi indossa l’uniforme dello Stato – conclude l’Uspp – deve poter svolgere il proprio lavoro con dignità, serenità e adeguate garanzie di tutela».