Catanzaro, tre D.A.C.U.R. emessi dal Questore nei confronti di soggetti autori di condotte socialmente pericolose
I provvedimenti riguardano tre minorenni, tra i 16 ed i 17 anni, che hanno asportato generi alimentari e tabacchi, manomettendo e danneggiando un distributore automatico, in corrispondenza di un bar tabacchi sito in città
Il Questore di Catanzaro ha emesso tre divieti di avvicinamento alle aree urbane (D.A.C.U.R.) ex art. 13 bis D.L. n. 14/2017, nei confronti di due cittadini italiani e di un cittadino straniero ritenuti socialmente pericolosi, al termine dell'istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine su intervento della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G. e S.P.) della Questura di Catanzaro. I provvedimenti riguardano tre soggetti tutti minorenni, tra i 16 ed i 17 anni, residenti nel comune di Catanzaro che hanno asportato generi alimentari e tabacchi, manomettendo e danneggiando un distributore automatico, in corrispondenza di un bar tabacchi sito in Catanzaro. Tutti i soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. Dall'istruttoria è emersa una marcata pericolosità sociale, anche in considerazione della gravità del gesto e dell’allarme sociale creato, evidenziando un grave ed attuale pericolo per la pubblica incolumità e l’Ordine Pubblico. Considerata la gravità delle condotte contestate e la pericolosità sociale emersa nei confronti di tutti i soggetti, il Questore di Catanzaro ha disposto l'applicazione di tre divieti di avvicinamento alle aree urbane (D.A.C.U.R.), vietando per un anno l'accesso e lo stazionamento nelle immediate vicinanze di tutti i pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento nel territorio del comune di Catanzaro. La misura di prevenzione, giornalisticamente nota come Daspo Willy, è finalizzata a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo la commissione di ulteriori reati e il rischio di reiterazione di comportamenti violenti all'interno o nelle vicinanze di bar, discoteche e altri luoghi della movida. La violazione della suddetta misura è punita con la reclusione da un anno a tre anni e con la multa da € 10.000 ad € 24.000. Il rispetto del provvedimento sarà assicurato attraverso i servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato e dalle altre Forze di Polizia.