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22/01/2026 ore 17.50
Cronaca

Ciciliano incontra i commercianti vittime di Harry: “Ci siamo ringraziati a vicenda. Ora si lavora per diminuire i selfisti dei disastri ”

Attorniato da tutte le istituzioni e dalle varie divise di Protezione civile l’esponente di Governo ha rassicurato su tempi e burocrazia dei ristori

di Nico De Luca

La furia della mareggiata, l'attività di prevenzione di intervento, un bilancio che non riporta nemmeno un ferito. E' comprensibilmente orgoglioso il capo della protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, che dopo la tappa in Sardegna e prima di volare in Sicilia, ha fatto un  sopralluogo in Calabria, a Catanzaro, la zona più colpita dal ciclone Harry. L’esempio che il 54enne napoletano, dirigente nazionale ProCiv, porta a supporto della sua valutazione è banale è quella ringhiera del lungomare che non è stata sradicata ma piegata, dal mare, segno di una forza continua e costantemente impetuosa.

Vocazione turistica

Nel suo commento la necessità di ridare vita immediata ad una costa bellissima ed alla sua vocazione turistica.

Gli abbiamo chiesto come Network LaC cosa abbia detto ai commercianti incontrandone parecchi mentre si affannavano con i volontari a ripulire i locali devastati. “Che li volevo ringraziare per la loro dignità e la forza ma – ha aggiunto Ciciliano – in realtà poi sono loro che mi hanno ringraziato per la tempestività della nostra presenza; e quindi in questo scambio di ringraziamenti loro hanno immediatamente capito la vicinanza del Dipartimento della Protezione Civile e quindi ovviamente del Governo per il ripristino delle attività economiche, e il fatto che a meno di 24 ore dalla fine dell'evento già ci si rimetta in moto per ritornare alla normalità dà la cifra, solo questa, di quanto in realtà è importante il lavoro che è stato fatto dalle istituzioni».

Disco verde verso lo Stato di emergenza

La Premier Meloni si è già esposta in modo favorevole sullo Stato di emergenza e Ciciliano, che ha più volte interloquito negli ultimi giorni col presidente regionale Occhiuto, allora si è congedato con un monito di carattere etico.

«Si può sempre fare di meglio – ha detto – per esempio se lavoriamo sulla cultura magari avremo meno persone che si mettono sul lungomare a fare selfie. Questo potrebbe essere già un grande risultato».