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03/10/2026 ore 11.15
Cronaca

Davoli, il vicepresidente della giunta regionale Mancuso ei sindaci scendono in piazza accanto ai trattori sulla SS 106

VIDEO | Quarta giornata di presidio permanente sulla strada ionica. I manifestanti: «Non abbiamo alcuna intenzione di fermarci»

di Rossella Galati

Questa mattina a Davoli, dove i trattori sono di traverso da quattro giorni , sono arrivati ​​i sindaci dei 28 comuni dell'Ambito Territoriale sociale di Soverato per portare solidarietà ad agricoltori, allevatori e autotrasportatori in presidio permanente da mercoledì scorso. Non solo le fasce tricolori accanto agli imprenditori. Oltre ai primi cittadini che hanno sposato le ragioni della protesta contro il caro carburante e il caro vita, anche il vicepresidente della giunta regionale Filippo Mancuso : «Non è una presenza per dare risposte immediate, è una presenza che vuole significare la vicinanza ai manifestanti. Io, i sindaci, siamo tutti alla stessa parte, vogliamo tutti la stessa cosa, vogliamo che ovviamente i problemi vengano affrontati e risolti. Non è un problema dipendente dalla politica regionale o qualcosa che la Regione può affrontare direttamente, lo sapete tutti, è una questione di politica europea e internazionale - ha dischiarato Mancuso -. Dobbiamo sperare che chi è preposto alle decisioni sui conflitti che in questo momento ci sono, trovino soluzioni, perché la soluzione sarebbe mettere fine a questi conflitti, cercare di ovviamente di liberare quello che è il traffico e automaticamente aumentare l'offerta sul mercato facendo sì che scendano i prezzi.


Ora siamo tutti in attesa che il Governo prenda delle decisioni e su questo ci stanno lavorando, abbiamo letto tutti i giornali, abbiamo sentito quali sono le decisioni che vogliono prendere nel superare i limiti imposti sui bilanci dell'Unione Europea, quindi mettere risorse per poter venire incontro a chi in questo momento soffre. Non sono solo le imprese, gli agricoltori, gli autotrasportatori, ma sono anche le famiglie a soffrire, quindi anche la Regione sta mettendo a punto una sorta di intervento che però sia compatibile con le decisioni nazionali. Quindi aspettiamo tutti, vediamo quali sono le decisioni del Governo e poi la Regione certamente non resterà indietro nel valutare quali interventi possono mettere in campo perché non ci tireremo indietro se ci sarà qualcosa da fare». Dunque un presidio che dopo il gesto simbolico delle schede elettorali bruciate e il sostegno di cittadini, scuole e imprenditori, si allarga sempre di più. E i manifestanti non hanno alcuna intenzione di mollare.