Diritti e memoria, Enzo Bruno e Pasquale Tridico al Primo Maggio a Borgia
L’europarlamentare: «Qui si intrecciano memoria e diritti: le lotte per la terra, le rivendicazioni dei braccianti, i sacrifici di intere generazioni che hanno contribuito a costruire le fondamenta della nostra democrazia»
Primo Maggio con i lavoratori e le lavoratrici nel nome dell’impegno e della memoria, anche a Borgia dove la comunità si è ritrovata come di consueto per una giornata intensa di partecipazione, memoria e impegno civile. Un appuntamento che ha unito istituzioni, rappresentanze sindacali e cittadini nel segno della storia del lavoro e delle battaglie che hanno segnato profondamente questo territorio.
«Il Primo Maggio, in un luogo come Borgia, assume un significato ancora più forte e attuale», ha dichiarato l’europarlamentare Pasquale Tridico. «Qui si intrecciano memoria e diritti: le lotte per la terra, le rivendicazioni dei braccianti, i sacrifici di intere generazioni che hanno contribuito a costruire le fondamenta della nostra democrazia. Non è soltanto un giorno di celebrazione, ma un’occasione per ribadire con forza che il lavoro deve restare al centro delle politiche pubbliche, in Italia e in Europa».
Tridico ha poi sottolineato il valore della presenza condivisa: «Essere qui oggi, insieme alla CGIL, alla sindaca e a tanti cittadini e lavoratori, significa riconoscere che quella storia non è chiusa nel passato. È una storia viva, che ci interpella e ci responsabilizza rispetto alle sfide attuali: dalla precarietà alle disuguaglianze, fino alla necessità di garantire diritti e tutele a tutti».
A fargli eco Enzo Bruno, consigliere regionale capogruppo di Tridico Presidente che ha richiamato con forza il legame tra memoria e identità del territorio: «Borgia rappresenta una pagina fondamentale della storia del lavoro in Calabria. Qui il Primo Maggio richiama gli eventi legati all’occupazione delle terre e il sacrificio di tanti braccianti e lavoratori che hanno lottato per dignità e giustizia sociale. È una memoria che non possiamo disperdere».
Bruno ha quindi evidenziato il valore collettivo della giornata: «La presenza oggi di istituzioni, sindacato e comunità dimostra quanto sia ancora forte il bisogno di ritrovarsi attorno a questi valori. Il Primo Maggio non è solo commemorazione, ma impegno concreto per difendere e rilanciare i diritti del lavoro, soprattutto in territori che continuano a vivere difficoltà e trasformazioni profonde».
La giornata, condivisa con la CGIL, la sindaca Elisabeth Sacco e tanti cittadini, ha così assunto un significato che va oltre la celebrazione, trasformandosi in un momento di riflessione e rilancio. Borgia diventa simbolo di una storia collettiva più ampia: quella del movimento dei lavoratori e dei braccianti calabresi, che ha contribuito in modo determinante alla crescita democratica del Paese.
Nel ricordo di quelle lotte, si rinnova oggi un impegno chiaro: guardare al futuro senza dimenticare le radici, continuando a costruire un modello di sviluppo fondato sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale e sulla piena tutela dei diritti.